Kollmats, Lind, Haavi adesso anche Haug: due svedesi e due norvegesi che soddisfano le esigenze del mercato invernale della Roma, ora chiuso. Un mercato in cui la società romanista ha dato alla rosa centimetri ed esperienza, oltre ad andare a colmare delle lacune importanti. L'ultimo colpo, forse il più sudato, è per l'attacco: il Lillestrøm ha ufficializzato tramite il proprio sito l'addio alla centravanti 22enne Sophie Roman Haug, salutandola come "una macchina da gol". È una giocatrice di fisico e senso del gol (178 cm di altezza, con 63 reti in 131 presenze con il Lsk) e da tempo nel giro delle giovanili della nazionale norvegese e la trattativa per portarla in giallorosso è durata diversi mesi, sin dall'inizio di questa estate. Non è stato un affare semplice perché il club norvegese non voleva privarsi di lei, considerata una promessa del calcio nazionale, anche al netto della volontà della stessa. In un'intervista del dicembre scorso a TV2, il suo agente in patria aveva attaccato il Lillestrøm per aver risposto alle offerte giallorosse con pretese troppo alte.

Con il 2022 e un investimento importante da parte della Roma si è giunti alla conclusione che volevano i giallorossi e la stessa Haug: il suo arrivo nella Capitale verrà ufficializzato nei prossimi giorni. «Era un'opportunità che non potevo lasciar andare», ha dichiarato Haug, che è già stata nella Capitale per sostenere le visite mediche per poi tornare in patria, prima di sbarcare qui definitivamente. Non sarà subito a disposizione di Spugna: sta recuperando da un infortunio alla spalla, dovrebbe esserci per fine febbraio o inizio marzo. Della rosa giallorossa conosce già Haavi, suo capitano al Lsk: «Non vedo l'ora di ritrovare Emilie, è una delle migliori con cui ho giocato ed è una buona amica».

Proprio Haavi è l'altro colpo dalla Norvegia che già sta brillando in campo: esperta e tatticamente intelligente ha segnato ieri in coppa e prima ancora con il Napoli, ma soprattutto si è subito integrata nel 3-5-2 che sta recentemente applicando Spugna (anche a causa delle assenze). Le sue capacità di finalizzazione e interpretazione della gara, aiutano a crescere le compagne di reparto, oltre a far vincere partite bloccate o difficili. L'ondata scandinava si chiude con le svedesi Lind e Kollmats: la prima è arrivata subito prima della partenza di Baldi come secondo portiere, l'altra è il difensore che ha il difficile compito di sostituire Swaby. Centrale di personalità ed esperienza, ha caratteristiche diverse dalla giamaicana e ha bisogno di tempo per entrare in forma, ma l'esordio di ieri è un primo passo importante.