Una Roma non molto cinica, ma concreta e soprattutto con un piede in semifinale di Coppa Italia. All'andata dei quarti le giallorosse passano a Como con il risultato di 3-0, nonostante le assenze e qualche errore di troppo in area di rigore, soprattutto nel primo tempo. Spugna conferma il 3-5-2 delle ultime uscite, ritrova Glionna e la mette dal 1' vicino a Lazaro in attacco: per allargare le strette maglie del 4-4-2 avversario (come lo è anche il campo del Comunale) si punta alle corse sulla fascia e sulle ripartenze veloci. Le giallorosse lo fanno per tutto il primo tempo, creando tanto e mettendo in difficoltà la ben organizzata difesa del Como, ma sprecano anche tante opportunità per sbloccare il risultato. Manca un cinismo che viene però compensato dalla duttilità di Haavi e dall'insistenza di Serturini e Lazaro. Al 10' viene annullato un gol alla spagnola per fuorigioco, mentre al 30' Glionna e Andressa sciupano due occasioni importanti. Dopo tanta insistenza e una bella prova del portiere avversario Small arriva il meritato vantaggio. In ripartenza, Haavi apre dal limite dell'area a sinistra su Glionna, cross immediato e tesissimo sulla testa di Lazaro che la gira sotto la traversa e in rete a 2' dalla fine del primo tempo. Il Como prova ad alzare le linee a inizio ripresa, ma poco prima dell'ora di gioco prevale la fisicità di Bernauer in mediana: la svizzera vince un duro contrasto a centrocampo, scambia con Lazaro che si è rapidamente abbassata a favorire la manovra e apre di prima su Serturini a sinistra. La numero 15, che poco prima aveva mancato una grande chance a tu per tu col portiere, appoggia al centro e trova Haavi sul secondo palo: la norvegese non esita e al 56' calcia col destro per siglare il raddoppio e la seconda rete consecutiva dopo quella da 3 punti al Napoli in campionato.

È lei quella che sta meglio interpretando il compito da tutta fascia nel 3-5-2 abilissima a spaziare sul fronte d'attacco, invertendosi anche spesso con Serturini, ha l'intelligenza e l'esperienza per scegliere anche quando partire dal centro per allargare la difesa. Quando Spugna inserisce Soffia (al rientro dal Covid) e Kollmats (debutto dopo un lungo stop), le giallorosse perdono un po' di mordente in difesa e le avversarie ne approfittano per spingere, fermate in almeno due occasioni decisive dagli interventi di Ceasar (71' e 79'). Il portiere rumeno si ripete poi a 5' dalla fine per rimediare a un suo stesso errore su rinvio: il suo riflesso per mettere in angolo la conseguente conclusione di Picchi è di altissimo livello. Seppure in sofferenza, la Roma chiude il discorso all'88' quando Pettenuzzo lancia al millimetro oltre l'alta linea difensiva avversaria e pesca Lazaro: la spagnola è ispiratissima è con un tocco sotto volante scavalca Small dalla distanza con un pallonetto di rara bellezza. È 3-0: le giallorosse fanno di necessità virtù, ovviano alla mancanza di qualità e alternative tattiche con la fisicità e il pressing e mettono un piede in semifinale. Tra due settimane il ritorno al Tre Fontane per ufficializzare il tutto.

«Obiettivo centrato»

La capacità di ottenere il risultato anche al netto di qualche aspetto o giocatrice importante era proprio quello che aveva chiesto il tecnico Spugna: «Obiettivo centrato - ha dichiarato ai canali del club - è stata una partita vera, non era semplice tornare con un risultato così, sono contento. Faccio i complimenti al Como, c'entrano poco con la Serie B, sono un avversario tosto con buone giocatrici». La sua Roma ha faticato un po' a sbloccare il risultato: «Noi abbiamo calciatrici brave ad attaccare la profondità e oggi di spazio ce n'era poco. Siamo state brave a interpretare da subito la partita così come stiamo facendo ultimamente». Ora arrivano tre gare in casa: «Giocare davanti al nostro pubblico, nel campo più bello della Serie A, è fondamentale per noi. In casa abbiamo qualcosa in più e dobbiamo sfruttarlo a partire da sabato con il Pomigliano». Protagonista assoluta con una doppietta, Paloma Lazaro: «Il campo era più piccolo, la metà del Tre Fontane quindi non era facile. Ma contava vincere e lo abbiamo fatto bene. Sono felice di essere tornata anche al gol».