Alla vigilia della gara amichevole contro il Siviglia, Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa dal Sanchez Pizjuan insieme a Diego Perotti.
Queste le dichiarazioni del tecnico giallorosso:

A che punto è la preparazione?
"Stiamo crescendo davvero tanto e il match di domani sarà un buon test per la nostra condizione: affronteremo la partita come se fosse di campionato. Le gare sono l'unico momento in cui si può capire la condizione di una squadra. Comunque sono soddisfatto del lavoro svolto".

In cosa bisogna ancora lavorare e in cosa invece è a buon punto?
"Dobbiamo ancora lavorare molto sotto l'aspetto tattico, dei movimenti: siamo cresciuti, ma non mi accontento. Partite del genere servono anche per vedere cosa funziona e cosa meno. C'è ancora tanto da fare, ma sono contento della spigliatezza della squadra nella fase offensiva. Con il crescere della qualità e della condizione riusciremo a fare meglio davanti rispetto alle partite scorse".

Cosa ne pensa del Siviglia?
"Conosco il tecnico Berlizzo, fa giocare la squadra diversamente da Sampaoli. Loro hanno qualità per fare bene sia in Spagna, sia in Europa. Inoltre hanno preso giocatori che conosciamo bene, come Muriel, aggiungendo velocità e qualità in attacco".

A centrocampo deve ancora migliorare la sinergia tra i giocatori?
"Bisogna migliorare tutti, soprattutto a livello di condizione. Migliorando la condizione, tutti i reparti andranno meglio. Ma non esiste un reparto solo, bensì un blocco formato da portieri, difensori, centrocampisti e attaccanti: se un reparto non funziona, soffrono tutti. Preferisco parlare della Roma come collettivo".

Un parere sulle scritte contro De Sanctis comparse a Roma?
"Non so la vicenda, quindi non mi esprimo".

Gli ex del Siviglia che sono attualmente nella Roma le hanno parlato di Antonio Puerta?
"Avevo seguito la vicenda in televisione, mi aveva colpito molto. Ne ho parlato con Monchi. Sarà un onore per la Roma partecipare a questo trofeo in memoria di Puerta".

Com'è lavorare con Monchi?
"Una grande soddisfazione, perché da lui posso apprendere molto e c'è un buon feeling: questa è la cosa fondamentale per poter collaborare".