Ora o mai più. Mai slogan fu più azzeccato per una riunione come quello scelto dalla Bbt di Davide Buccioni per la riunione organizzata stasera al Palazzetto di Piazzale Apollodoro. "Ora o mai più" perché la carriera dei pugili passa per occasioni che non ci si può lasciar scappare. E quella di stasera lo è per Luciano Randazzo, campione d'Italia dei Superleggeri, e per il suo sfidante Francesco Lomasto, già campione di categoria nel 2016. C'è anche un minimo di ironia nello slogan, perché si tratta di un match molto atteso da tutto il pugilato italiano. Attesa è il termine giusto, dato che è da almeno un anno che si attende la sfida tra i due, che è stata rimandata a causa di una frattura alla mano capitata a Lomasto. Cioè lo sfidante di oggi che però giocherà incasa, dato che il pugile napoletano è da considerarsi a tutti gli effetti un pometino di adozione. E in tanti verranno da Pomezia per sostenerlo, così come tanti saranno gli appassionati che non si perderanno una riunione che presenta un altro match da non perdere e cioè quello valido per il titolo italiano dei pesi piuma tra il romano Mauro Forte e il detentore della cintura Nicola Cipolletta, alla terza difesa del titolo. Alle 22,30 si collegheranno anche le telecamere di Sportitalia, ma il programma, particolarmente fitto e interessante, inizierà alle 20,20.

L'attesa era palpabile ieri, durante le operazioni di peso effettuate presso l'hotel Villa Maria Regina in Via della Camilluccia. Entrambi i pugili sono rientrati pienamente nel limite di categoria, fissato a 64 chili,perché la bilancia si è fermata a 63.5 per entrambi. «Sono fiducioso e carico – ci dice il campione in carica Randazzo, che ha conquistato il titolo il 23 luglio 2016 battendo Renato De Donato e ha già difeso la cintura il 31 marzo scorso contro Maccaroni –. Non vedo l'ora di salire sul ring, naturalmente per riportare la cintura a casa. Il mio avversario? Di solito non li studio. Seguo i consigli del mio maestro. È lui che visiona i video e poi mi indica la tecnica migliore per contrastare l'avversario. Sono reduce da un bel match lo scorso primo luglio con il georgiano Mikheil Avakian, due volte campione intercontinentale. È stato un match duro, ho vinto grazie alla mia tecnica. Sono comunque dovuto stare attento fino alla fine. Sarà emozionante combattere in una location storica come quella del Palazzetto dello Sport di Roma. Spero che vada bene,perché poi se tutto andrà bene ci sono in piedi delle trattative per andare a combattere negli Stati Uniti. Ci tengo comunque a dare appuntamento al Palazzetto a tutti gli appassionati romani, perché sarà sicuramente un match intenso. Evviva la boxe».

Dopo un face-to-face particolarmente intenso, con sguardi di fuoco tra i due, ecco Francesco Lomasto, che invece divenne campione della categoria il 12 novembre 2016 battendo ai punti Acatullo. «Sono carichissimo –ci dice - E' arrivato il match che tutti aspettano e che io aspetto. Conosco il pugile, ma non studio i miei avversari. Gioco quasi in casa. È sicuramente un fattore positivo, ma poi sul ring siamo da soli e il campo non conta.Ho tuttal'intenzione di mettermi la cintura di campione italiano. La preparazione è andata molto bene, sono stati due mesi e mezzo molto intensi e ora è arrivato il grande giorno, il momento della verità. Pronostici non ne faccio. Ma stasera vedrete».

Un match da vedere. Ora o mai più.