Nel corso della conferenza stampa di presentazione di Lorenzo Pellegrini che si è tenuta a Trigoria, ha parlato anche il ds giallorosso Monchi. Queste le sue dichiarazioni:

Che sensazioni ha avuto dalla squadra negli Stati Uniti?
"Buone, credo che siamo sulla strada giusta per ottenere quello che il mister chiede. Ci sono delle cose da migliorare, ma abbiamo affrontato Tottenham, PSG senza Neymar e Juventus e credo che sia stato importante. Sono tre squadre che hanno mantenuto la struttura dell'anno precedente, noi siamo una squadra nuova, con un nuovo allenatore e siamo stati capaci di competere". 

A che punto è la trattativa per Mahrez? Eventualmente è credibile l'interesse per Emre Mor?
"Questa domanda vale per tre (ride, ndr)? In quanto a Mahrez, la situazione non è cambiata rispetto all'ultima conferenza stampa. Voglio fare due riflessioni. Primo, una squadra come la Roma, con giocatori come Pellegrini, Strootman, Nainggolan, Dzeko, Fazio, Kolarov eccetera non può dipendere dall'esterno destro che arriva. Credo che la garanzia del rendimento di questa squadra è il collettivo che abbiamo. Se il primo messaggio è conformista, il secondo è ambizioso: Mahrez o no, chi arriva sarà un giocatore importante che darà qualità a una squadra magnifica".

È prossimo il rinnovo del contratto di Manolas?
"Ho parlato molto con Kostas, gli ho trasmesso l'idea che abbiamo, altro non è che quello che ho già detto. I tempi li detterà il club, lui ha fiducia nella società e la società ha dimostrato di meritare questa fiducia. Partiamo da una fiducia reciproca".

Segue Emre Mor? Cuadrado? Come si sta muovendo per piazzare gli esuberi?
"Oggi è Emre Mor, ieri era Rodrigo Caio. Non mi piace contestare nome per nome perché fa parte del mio lavoro cercare possibilità. Tutti i nomi usciti sono giocatori interessanti, che potrebbero essere obiettivi della Roma, è importante mantenere discrezione, non vorrei parlare pubblicamente, creerei confusione. In quanto alle uscite, stiamo lavorando tentando di trovare soluzioni, in alcuni casi siamo più vicini a trovarle, in altri più lontani. Abbiamo ancora un mese di tempo. Mi preme dire che è importante tener conto che si tratta di persone, non si tratta di obbligare nessuno ad andare in una destinazione non gradita e che nasca tutto da una scelta condivisa".

Cerca un esterno destro anche destro o solo mancino?
"Più che il piede, che preferiamo sia mancino, è il profilo di giocatore. È vero che per il modo di giocare del mister sarebbe preferibile un mancino, ma può essere anche destro con tendenza ad accentrarsi".

Manca ancora un difensore centrale?
"Parlo tutti i giorni con Eusebio. Tutti i passi che compio li faccio in accordo con lui. Oggi la priorità è un attaccante esterno. Non significa che non cercheremo altri giocatori da qui alla fine, ma oggi la priorità è l'attaccante esterno. Poi, dopo le amichevoli con Siviglia e Celta, con tranquillità analizzeremo dove crediamo di poter migliorare se sarà necessario. Sempre partendo dal presupposto che le scelte sono fatte in totale condivisione col mister".

Può spiegare la clausola di Pellegrini?
"No. Posso dire che non è fissa, che può cambiare in funzione del rendimento. Per rispetto alla società non posso dirlo. In ogni caso sono convinto che Lorenzo resterà qui per molti anni, la cosa non mi preoccupa".