Avvio d'anno con il botto sui trasporti. A Roma Capitale sono state assegnate risorse per 425,52 milioni, destinate a interventi per le linee metropolitane A e B. Ieri l'annuncio dal Ministero dei Trasporti. In particolare, per entrambe le linee interventi di adeguamento dell'alimentazione elettrica, impianto idrico e antincendio, banchine di galleria e via cavi. E' stata inoltre finanziata la fornitura di 14 nuovi treni: 2 treni per la Linea A e 12 treni per la Linea B. Inoltre per la Linea A sono state erogate le risorse utili per manutenzioni straordinarie rotabili, per il rinnovo armamento nella tratta Anagnina-Ottaviano e per il rinnovo del sistema di controllo traffico, comprensivo di nuovo impianto per informazioni al pubblico.

«Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha firmato il decreto di riparto di 1,397 miliardi per le linee metropolitane, filoviarie e in generale del trasporto rapido di massa in città metropolitane e altre città. Nuove risorse che, con i 665,77 milioni approvati dal Cipe scorso, ammontano a 2,063 miliardi da Nord a Sud -si rende noto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit)- la cura del ferro continua nelle città, in particolare nelle città metropolitane, che, con un efficace sistema di trasporto pubblico potranno essere comparabili alle migliori città europee -dichiara il Ministro Graziano Delrio- dopo una prima fase di finanziamenti, procediamo con interventi importanti per le città metropolitane: Roma Capitale potrà affrontare alcuni nodi delle Metro A e B». Sta procedendo con costanza quindi l'assegnazione delle risorse per i sistemi di trasporto rapido di massa nelle città metropolitane e per le città che già dispongono di progetti in corso. La prima fase ha visto l'assegnazione, dal Fondo sviluppo e Coesione 2014-2020, di 2,247 miliardi in base al Piano operativo Mit e ai Patti territoriali.

Da segnalare, tra le città metropolitane beneficiarie Roma con altri 358 milioni. Da considerare inoltre i circa 2 miliardi del contratto di programma di Rfi per l'upgrading dell'accessibilità ai nodi urbani. In particolare a Roma con un investimento di 722 milioni.

A dire il vero già un mese fa il ministro si era detto disponibile a «farsi carico di importanti investimenti sulle metropolitane A e B di Roma e a valutare i progetti del comune per il rinnovo del parco autobus». Un incontro si era svolto con la sindaca di Roma Virginia Raggi per un confrontarsi e con l'assessore ai trasporti Linda Meleo, sulle esigenze della mobilità pubblica nella città di Roma anche in relazione alle richieste presentate dal Comune.

Il ministro ha spiegato la necessità di investimenti per fare fronte, per la Metro A e la Metro B, al rinnovo dei treni e a interventi urgenti di manutenzione straordinaria per garantire la sicurezza dell'esercizio, la regolarità e l'affidabilità. «Seguiranno ulteriori riunioni tecniche per selezionare gli interventi, definirne i cronoprogrammi pluriennali attuativi, verificare la compatibilità finanziaria con le risorse statali complessivamente disponibili e assicurare il finanziamento a carico di Roma Capitale per interventi complementari di manutenzione ordinaria, non finanziabili dallo Stato» si evidenziava a dicembre dal Ministero dei Trasporti. Venne esaminato anche il tema del rinnovo del parco autobus all'interno del piano nazionale di finanziamento quindicennale varato dal Governo, nell'ambito del quale una parte delle risorse sarà destinata direttamente ai Comuni. «Per poter usufruire di tali risorse – rileva il Mit – Roma Capitale dovrà presentare un progetto dettagliato per l'introduzione su specifiche linee di mezzi innovativi ad alimentazione alternativa e delle relative strutture di supporto, che sarà valutato insieme a quelli delle altre aree metropolitane». Sul rinnovo degli autobus sono già state assegnate dal Mit alla Regione Lazio, 24 milioni di euro, da completare con un cofinanziamento al 40%.

Metro C

Dopo anni di attesa, tra fine febbraio e inizio marzo si dovrebbe finalmente arrivare all'apertura della stazione San Giovanni della Metro C, snodo fondamentale per collegare l'opera alla linea A. La struttura resta la grande incompiuta della mobilita' cittadina. Con l'apertura della stazione San Giovanni nel tratto in direzione centro la frequenza sarà di 14 minuti, praticamente quattro treni all'ora, tempi comunque non da metropolitana moderna. Resta da chiarire anche quale sarà il capolinea finale, mancano due fermate per arrivare al Colosseo, dove la linea incrocerà la B, mentre per giungere fino a piazzale Clodio, come previsto dal progetto iniziale, servirebbero altre risorse difficili da reperire dopo più di 3 miliardi di euro spesi.