Sono sempre aperti i tavoli di lavoro tecnici con la rete ferroviaria italiana per la realizzazione del Progetto che porterà tra qualche anno alla costruzione della stazione ferroviaria al Pigneto con un nodo di interscambio fra treni regionali e metro C. Il triangolo Prenestina, Casilina, Pigneto interessato dai lavori verrà riqualificato mediante la creazione di una nuova piazza con aree verdi sopra il vallo ferroviario.

Occorre segnalare che il 3 Luglio la società RFI ha avviato la prima fase di cantierizzazione, propedeutica alla realizzazione del progetto della stazione ferroviaria Pigneto. Sarà il terzo nodo per ordine di importanza della Capitale. Si sta inoltre valutando un'ipotesi di risarcimento per il disagio causato dai lavori. La terza stazione della Capitale dopo quelle di Termini e Tiburtina. Dal nodo Pigneto passeranno le linee Fl1 (Orte Fiumicino) e Fl3 (Roma Viterbo), con possibilità di interscambio con la metro C.

Il momento clou sarà tra giugno 2018 e maggio 2019 (349 giorni) quando inizierà lo scavo per il sottopasso che consentirà il collegamento con la metropolitana. Ed è qui che avverrà la demolizione del ponticello pedonale, storico trait d'union tra le due anime del quartiere: per un anno il passaggio dall'isola pedonale alla scuola Enrico Toti sarà possibile solo facendo il giro a piedi da via Casilina o da via Prenestina, su percorsi pedonali protetti.

Si prevedono problemi non di poco conto. Posti auto sacrificati e recuperati solo in parte, passi carrabili e carico-scarico merci persi, strade chiuse al traffico, una viabilità stravolta. Del resto, lo ammettono chiaramente i tecnici di Rfi, «è il cantiere più complesso che abbiamo nell'area del centro Italia». 

Il parere del Municipio

«Come Municipio abbiamo compreso le criticità evidenziate dai cittadini e nostro impegno sarà agire positivamente nei confronti del territorio, cercando di far pesare il meno possibile il disagio che verrà arrecato nei prossimi due anni.

Il tavolo di lavoro è sempre aperto con RFI, il Dipartimento della Mobilità e Trasporti, Simu, Agenzia Roma Servizi per la Mobilità, Polizia locale e Ufficio tecnico del Municipio. Nostro obiettivo è migliorare il servizio», ha spiegato il presidente del Municipio V Giovanni Boccuzzi.

Da Rete Ferroviaria Italiana sottolineano che «questa prima fase dei lavori è interamente finanziata con un investimento economico complessivo di circa 27 milioni di euro. L'impegno dei cantieri è di circa due anni e il lavori riguarderanno: l'attivazione della fermata Pigneto, la copertura parziale del vallo ferroviario, la realizzazione di un sottopasso pedonale di collegamento per l'interscambio treno/metro C – Pigneto e la sistemazione superficiale con aree verdi che consentiranno, con una serie di attraversamenti, la ricucitura tra i due lati del quartiere. Nella sua versione finale il piazzale conterrà 4 ponticelli per collegare i due lati del quartiere e sarà lungo 250 metri circa».

La circonvallazione Casilina chiuderà, su entrambi i lati, con perdita dei posti auto. Prima lato isola pedonale, poi lato metro, poi contemporaneamente. La via Casilina cambierà direzione di marcia nel tratto compreso tra il vallo e il ponte Casilino. In pratica, sull'arteria si potrà girare in fondo a destra, all'altezza di piazza del Pigneto, dell'ex Serono, e proseguire su via L'Aquila, che invece diventerà a doppio senso. Sempre su via l'Aquila, prima della partenza del cantiere, verrà rifatto il manto stradale, visti anche i problemi di vibrazioni ai palazzi denunciati in diverse occasioni dagli abitanti. "Salve" per il momento le strade interne al quartiere. Non sono previste ulteriori modifiche. 

Problemi

La viabilità nelle strade del Municipio Roma V resta complicata e le cause sono molteplici. Tuttavia la parte del leone, anche a causa della mancanza di parcheggi, la fa il comportamento indisciplinato degli automobilisti che spesso e volentieri parcheggiano in doppia fila anche su strade strette creando seri problemi anche ai mezzi pubblici che rimangono incastrati perdendo corse su corse, con un ulteriore appesantimento del bilancio dell'Atac già in profondo rosso.

Questo comportamento incide negativamente pure sui pedoni costretti a fare molta attenzione anche per attraversare una strada o una piazza. Non mancano difficoltà relativamente agli scivoli per invalidi, in curva, sui marciapiedi e perfino sotto gli archi dell'Acquedotto Alessandrino in via dei Pioppi. Un limite comunque riscontrabile anche in altri quartieri.