Si parla ancora della disfatta azzurra su Radio Deejay (da quest'anno in onda ogni mattina anche su Dmax canale 52 del digitale terreste). E non può essere altrimenti. Ma c'è una vigilia di sport, spettacolo e intrattenimento che vedrà protagonisti, a Roma, quelli di "One Nation, One Station" e tutto il loro festante popolo. Spinti dalla passione del direttore Linus, prenderà vita un weekend all'insegna di musica e maratona. Domenica al Circo Massimo è in programma la maratona (5 o 10 km, aperta a tutti), e sabato sarà attivo per tutto il giorno il Village alle Terme di Caracalla con dj, artisti, performance e piccoli eventi a cura dei partner (main sponsor Cisalfa). L'occasione, soprattutto, per iscriversi all'evento e ritirare la pettorina. Abbiamo allora fatto una telefonata a Radio DeeJay e abbiamo chiesto di Linus, al secolo Pasquale Di Molfetta.

Direttore, siete pronti per la maratona di domenica? Ormai la DeeJay Ten è un appuntamento da segnare in agenda.

«Siamo molto felici, entusiasti e allenati. Soprattutto io che, come sapete, sono ossessionato dalla corsa. Ma non vi preoccupate, non è una manifestazione competitiva. Ma una festa per tutti, per stare insieme tra amici».

L'esclusione della Nazionale dal Mondiale non scalfirà certo gli animi dei partecipanti.

«È un dramma sportivo, non ci sono dubbi. Ma lasciamolo da parte. Magari è l'occasione per farsi venire in mente qualcos'altro, andare in vacanza o cominciare a seguire anche altri sport oltre al calcio. E lo dico da grande tifoso, anche se non posso dire di quale squadra…Tanto lo sapete, non siamo proprio gemellati. Chiamiamola sana rivalità tra noi e voi»

Cosa non ha funzionato nell'Italia dell'ex ct Ventura?

«Il collante tra il gruppo e l'allenatore. Si era capito da tempo, non dall'altra sera. Se non hai in mano le redini i risultati poi sono quelli. Credo che chi segue il calcio subodorava un epilogo del genere. Segnali c'erano stati. C'era da aspettarselo».

Mettiamoci a correre allora.

«Assolutamente sì. L'atletica fa bene al fisico e alla mente. Che venga introdotta nelle scuole, che possiate mandare i vostri figli sin da ragazzini a fare atletica. Ripeto, è un salvavita per le coronarie e per il cervello. Non potrei farne a meno».

Si può iniziare ad ogni età. E magari proprio da domenica.

«Ovviamente se siete principianti iniziate gradualmente. Ma iniziate. E ve lo dice uno che ha sempre spostato solo dischi e puntine. Credo che il dj sia uno dei lavori più se dentari al mondo».

Quali valori ha scoperto nella corsa?

«Oltre a quelli tradizionali di ogni sport, ovvero impegno, disciplina, sacrificio, mi piace dire che la corsa sia uno sport democratico, che mette tutti sullo stesso piano. Con calzoncini e scarpette siamo tutti uguali, non ci sono differenze sociali».

Allora ci vediamo sabato e domenica.

«Certo, aspetto i romani. Guardatevi il derby… Poi domenica scendete in strada con noi. Ci vediamo al Circo Massimo. Un luogo per voi importante. Che sia di buon auspicio»