Simone Federici si conferma campione italiano dei massimi leggeri battendo Marco Scafi (verdetto unanime: 99-91; 99-92; 98-93). Questo è il risultato sportivo più importante di una serata, quella di sabato al PalaSantoro, che però ha visto il suo risultato più importante nel pubblico che non ha mancato di sostenere i propri beniamini e che ha regalato al palasport un pienone come non si vedeva da tempo e ha sostenuto i pugili nel modo più corretto. Il match peraltro si è dimostrato di livello tecnico molto alto e quella che poteva sembrare come una difesa "comoda" per Federici, che aveva messo in palio il titolo volontariamente, si è trasformata in un'occasione di crescita per il campione italiano, che è stato messo a dura prova dal più esperto avversario. Vittoria netta ma sudata, insomma. L'ideale per il percorso di crescita del ventiquattrenne Federici, che si è presentato ben preparato e in grado di sostenere dieci riprese molto intense.

Le prime tre sono state dure per lo sfidante, che ha provato con l'esperienza a smorzare la foga dell'avversario, per poi provare a metterlo in allarme. Bravo il campione a tenere sempre alto il ritmo e ad accelerare alla fine. Applausi meritati per entrambi. Negli altri incontri della serata si è visto Kevin Di Napoli battere il serbo Petrovic pur partendo troppo nervoso ma riuscendo a salire di tono col passare delle riprese. La vittoria gli ha permesso di cancellare la prova non brillante contro Morri. Vittoria anche per Matteo Guainella, che ha battuto l'esperto Bertogal, al quale non ha mai concesso tregua. Applausi meritati anche per lui da parte di un pubblico che lo ha sempre sostenuto. Serata difficile per Sperandio, tradito dal ginocchio sinistro, che gli ha impedito di essere al meglio contro Camara, pugile francese per superare il quale è stato necessario ricorrere a tutta la tecnica dello stesso Sperandio, vincitore ai punti. Di rilievo anche i 4 match dilettantistici che hanno aperto la serata.