Gasperini: "La squadra sta bene. Ferguson ad oggi è della Roma"
Il tecnico giallorosso ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Europa League contro lo Stoccarda, in programma domani sera all'Olimpico
(GETTY IMAGES)
Alla vigilia della sfida contro lo Stoccarda, valevole per la settima giornata della Fase Campionato di Europa League, Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa per commentare il match.
Gli impegni sono tanti, domenica c'è il Milan. Che tipo di gestione pensa di mettere in campo?
"La squadra sta bene. A parte Hermoso, infortunato, e i soliti conosciuti. Poi le assenze dei due nuovi arrivi. Per il resto attraversa un buon momento sul piano fisico, sarà una sfida molto ravvicinata al Milan che al momento è sicuramente la sfida di maggior attenzione. Abbiamo una buona posizione in Europa, sappiamo che vincendo avremmo ottime possibilità di saltare i play off, ma vedendo il campionato sappiamo anche che domenica è un'ottima occasione".
Come è riuscito a rendere così continuo Dybala? Ce lo aspettiamo titolare con Stoccarda e Milan? La Roma ha raggiunto il livello che si aspettava per restare in alto?
"La Roma si è contraddistinta da subito per mentalità. Ho trovato un gruppo molto motivato, che voleva fare una grande stagione. Una caratteristica avuta dalle prime giornate, mi auguro che per il resto della stagione si riesca a migliorare anche l'aspetto qualitativo. Soprattutto in attacco, che in alcune partite è stato il nostro punto debole. Ma dal punto di vista delle motivazioni e della mentalità, la squadra ha risposto sempre. Paulo aveva fatto molto bene prima di influenze e ricadute fisiche, lui ci mette magari un po' più di tempo a recuperare. Ma penso alle sfide prima del Milan, aveva già dato grandi dimostrazioni. Chiaro che gli anni passano e sul profilo della velocità ha qualcosa in meno, ma ha capacità di giocate - soprattutto se supportato dai compagni - determinanti".
Sull'importanza del trofeo. Quanto le piacerebbe iniziare nella Roma con un trofeo? Il quarto posto è l'ambizione di tutti, ma non dà coppe...
"Non metto il punto sulla vittoria del trofeo, dell'Europa League. Sa quanto tempo è che una squadra italiana non vince l'Europa League? L'ultima è l'Atalanta due anni fa, ma poi si va agli anni 90... idem per la Champions League con l'Inter nel 2011. Vincere un trofeo in Europa per le squadre di club italiane è diventato un problema. Bisogna vedere anche le partite di Inter e Napoli in Champions. Se questo diventa il metro di giudizio, si corre il rischio di finire per essere delusi. Dobbiamo pensare a guardare la nostra crescita e sfruttare ogni opportunità, per cercare di diventare sempre più forti. Poi, quando si ha la sensazione di essere una squadra forte, forse, si riesce a vincere qualcosa".
Si è raggiunta una certa consapevolezza rispetto a inizio stagione?
"Abbiamo sempre giocato per fare il massimo. All'inizio della stagione, non solo noi, ma tutti, non conoscevamo la nostra dimensione. Dopo 21 giornate non c'è niente di definitivo, ma se siamo lì è perché ce lo siamo conquistati. Ci sono Inter, Milan, Napoli, Juventus, Como... abbiamo un discreto vantaggio su Bologna e Atalanta, ma sono tutte squadre che ambiscono a lottare per la Champions e hanno rose molto forti. Noi nei mesi ci siamo conquistati questa posizione e faremo di tutto per difenderla e se possibile incrementarla. Abbiamo una considerazione di noi stessi superiore a quella che avevamo qualche tempo fa".
Come si è arrivati all'interruzione del prestito di Bailey? Dobbiamo aspettarci qualche altra cosa da questo punto di vista?
"Purtroppo ha avuto un'esperienza sia per lui che per noi, negativa. Si è infortunato il primo giorno, poi è stato un calvario. L'infortunio è durato tantissimo, c'è stato qualche spezzone di recupero ma ogni volta che poteva recuperare ha avuto ricadute. Un peccato, è un giocatore che pensavamo potesse essere un valore aggiunto. Gli infortuni hanno determinato questa scelta, compresa Torino. Poi è stata presa questa decisione, essendo un giocatore in prestito. Chiaro che questo apre una casella, uno spazio. Non so cosa può succedere in questi dieci giorni. Si vedrà. Quello che penso io è che se arrivano situazioni che possano migliorarci va bene, altrimenti rimaniamo così".
Come sta Ferguson? Nei piani del club c'è l'idea di trattenerlo fino al termine della stagione?
"Sicuramente è un giocatore recuperato dalla contusione forte che ha preso. Domani è disponibile. È un giocatore della Roma, ad oggi. Ogni occasione per lui è buona per fare prestazioni, ultimamente sono state buone con un paio di gol importanti. Mi aspetto da lui una prestazione in linea con le ultime che ha fatto".
È in via di definizione un provvedimento contro i tifosi della Roma, che probabilmente non potranno seguire la Roma in trasferta in campionato per tutto il resto della stagione. E addirittura c'è chi dice anche in coppa...
"Questo è l'eterno problema. Per poche persone vengono penalizzate migliaia di persone che seguono la squadra con passione. È evidente che questi episodi non fanno parte dello sport, del calcio. Rispetto a tempo fa ne succedono di meno, per fortuna. Quando andiamo in trasferta, vedere così tanta passione e così tanta gente è un qualcosa di molto positivo. Dispiace, dispiace fortemente. Non so se questa è la pena giusta, per quanto mi riguarda no. Si va a penalizzare migliaia di persone che ci seguono con passione".
Giocatori come Pisilli, Ziolkowski, Ghilardi... possono essere considerati nuovi acquisti per la seconda parte di stagione? Sembrano essersi adattati alle sue richieste. Ghilardi sostituirà Hermoso?
"Vi dico quello che penso mi piacerebbe sviluppare a Roma, spero sia possibile. Sviluppare un nucleo forte di 15/16 giocatori, molto competitivi, dove quando cambi soffri molto poco. Su questi 15/16, riuscire a far crescere altri ragazzi giovani come quelli citati. Che possano alimentare quel nucleo di una squadra altamente competitiva. La loro crescita va vista come valutazione di campo, su quella voglio andare avanti, insieme alla società, in modo anche sostenibile. Quando hai gente dentro che cresce, non serve andare ad operare per forza sul mercato. Stiamo cercando di fare questi. Quando sono arrivato, c'era una squadra con pochi giocatori e con tante scadenze. Stiamo cercando di fare quello che ho detto, poi si potrà parlare di Champions, vincere una coppa o altre cose. Serve questo per ottenere risultati. Senza non si può fare. Pisilli è l'esempio migliore, perché esce dal settore giovanile. Sarebbe una gran cosa per il settore giovanile tornare a sfornare prodotti per la prima squadra. È cresciuto tanto, per me non ha bisogno di andare a giocare altrove. Penso possa crescere nella Roma. Arriverà il momento, mi auguro, che diventerà del valore di Koné, Cristante e gli altri. Per me lui è il prototipo perfetto: deve diventare forte qua".
Gasperini a Sky Sport
A che punto è la crescita della Roma? Verso quale sviluppo cerca di tendere?
"Andiamo avanti partita dopo partita, ma 21 giornate di campionato e 6 di Europa League sono un bel segnale. Cerchiamo di ottenere i risultati e contemporaneamente di far crescere l'organico, che numericamente ha qualche difficoltà. Ora sono arrivati Malen e Vaz, ma la società è attenta alle opportunità per migliorare la squadra e poi fare risultati".
Come si gestiscono le sfide con Stoccarda e Milan?
"La partita contro il Milan ruba i pensieri della squadra e dei tifosi, visto anche le vittorie e la posizione che abbiamo in classifica. Lo Stoccarda è un'ottima squadra e ci giochiamo la possibilità di andare direttamente agli ottavi. Può essere un'opportunità per vedere la crescita dei giocatori più giovani".
Ghilardi e Ziolkwoski sono i candidati per sostituire Hermoso?
"Sì, forse anche entrambi. Il reparto difensivo è quello più a rischio numericamente. Ndicka ha giocato tutta la Coppa d'Africa ed è arrivato di recente, poi c'è Mancini. Può essere un'occasione per Ziolkowski e Ghilardi per far vedere la loro crescita".
Ha legato a Trigoria Ryan Friedkin fino a quando non arriverà un'ala sinistra?
"La presenza di Ryan Friedkin è stata la cosa più importante di questi primi sei mesi. Non era mai successo che la presidenza rimanesse qui a Roma per così tanto tempo e per noi rappresenta un valore aggiunto perché possiamo avere delle risposte immediate. Inoltre loro possono avere meglio la percezione di questa società così importante. Dal mese di gennaio usciremo più legati e convinti di ciò che dobbiamo fare".
Che Stoccarda si aspetta?
"Squadra forte e migliorata rispetto all'anno scorso. Con l'Atalanta ho vinto in casa dello Stoccarda ma era stata una partita equilibrata. Lo sarà anche domani sera, è un impegno molto importante e rappresenta un metro di valutazione per i giocatori che hanno avuto meno spazio".
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