AS Roma

Nusa, Castro e gli altri: fa 110 milioni

Seguendo le trattative della Roma, emerge la cifra a disposizione di D’Amico. È sufficiente per sognare

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Daniele Lo Monaco
25 Luglio 2026 - 06:00

Non serve neanche la calcolatrice: per Summerville (e ora, di conseguenza, per Nusa, obiettivo persino più nobile dell’olandese e nei fatti mai abbandonato) la Roma aveva offerto 47 milioni esercitando la clausola rescissoria (poi scaduta); per il fondamentale tassello di vice Malen (che Gasperini vuole riempito con un giocatore altrettanto forte, conditio sine qua non per poter affrontare gli impegni di Champions e campionato senza timidezze o complessi di inferiorità) si sta trattando Castro del Bologna (in attesa magari che il Bruges riduca un po’ le pretese su Tresoldi) su una base di 30 milioni di euro, che sarà inevitabilmente arricchita di qualche bonus; per il ruolo di quinto di centrocampo a destra (a sinistra sembra chiaro che il titolare sarà Wesley, con un vice giovane che la Roma sta cercando in Italia) D’Amico si era accostato a Moreira dello Strasburgo nonostante una richiesta iniziale di circa 50 milioni di euro, poi ridotta a una quarantina più bonus: diventa quasi logico pensare che in ogni caso nel ruolo la Roma possa investire circa 35 milioni. Ci sarebbe poi da trovare l’esterno offensivo destro (e quindi di piede mancino) che potrà far concorrenza a Dybala, sempre che si trovi una sistemazione a Soulé, in uscita da Trigoria: ma per questo è probabile che il club trovi un’occasione in prestito, ad esempio bussando alle porte del Real Madrid per avere in una qualche formula “aperta” il talentuosissimo Endrick Felipe Moreira de Sousa. L’obiettivo può essere un prestito (magari biennale) con diritto di riscatto e controdiritto in favore dei madrileni, un po’ la formula che i blancos avevano trovato con il Como per Nico Paz, e per i comaschi l’accordo è stato particolarmente conveniente, al netto della cifra investita quest’anno per procedere all’acquisto.

Insomma, sommando tutto si arriva intorno ad una cifra di 110 milioni per il tesseramento di quattro giocatori, quattro assi di un colore solo (giallorosso). Tre acquistati, uno preso in prestito. E sono i quattro giocatori che mancano al momento per completare la rosa a disposizione di Gasperini. L’altro obiettivo sarà poi quello di ottenere il rinnovo del contratto di Pellegrini (e il club dovrebbe accelerare e proporre la nuova intesa all’ex capitano, come più volte auspicato dallo stesso allenatore) per avere tre coppie di attaccanti in grado di reggere all’impatto del doppio impegno campionato-Champions: Pellegrini e Nusa (o chi per lui a sinistra), Dybala ed Endrick (o chi per lui a destra), Malen e Castro (o Tresoldi) davanti. Poi ci si dedicherà all’esterno destro di centrocampo. Se poi nel frattempo oltre a Soulé  dovesse arrivare un’altra cessione (sempre per ottemperare a quelle necessità legate al Fair Play Finanziario, per cui bisognerebbe registrare ancora una corposa plusvalenza entro il 30 luglio), è logico che la cassa prodotta dovrà essere reinvestita in un altro acquisto. Se uscisse Koné, tanto per fare un esempio, dovrebbe entrare un altro centrocampista. E nelle ultime fasi del mercato si cercherà poi di definire ulteriormente la rosa trovando (magari in prestito) un sesto difensore centrale. Questa è la rosa che secondo Gasperini potrebbe consentire alla Roma di ben figurare in campionato e in Champions League. Primi colpi attesi: Nusa e Castro. Il tempo stringe, i mugugni aumentano. D’Amico deve battere un colpo, anzi due.

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