C'è folla alle spalle di Dzeko, Mayoral e di un eventuale terzo centravanti in arrivo dal mercato. Fra trequartisti e attaccanti esterni, al momento regna il sovrannumero. Mkhitaryan, Pedro, El Shaarawy, Perez più all'occorrenza Pellegrini hanno formato la batteria del reparto nell'ultima stagione. A loro bisognerebbe aggiungere Pastore, che fa pur sempre parte della rosa, anche se più presente in infermeria che in campo. E a proposito di lungodegenti, prepara il proprio ritorno dopo un anno di assenza lo stesso Zaniolo. In più, di ritorno dai prestiti in Bundesliga e Premier, ci saranno anche Kluivert e Ünder. Il totale fa otto, nove considerando nel novero Pellegrini. Anche per una squadra che ha ambizioni su tre fronti si tratta di un numero decisamente extralarge, che impone sfoltimenti immediati.

Per ragioni gestionali, come di alleggerimento del monte ingaggi. In quest'ultimo senso si sta lavorando alla cessione del Flaco, che pare essersi convinto a tornare al Talleres. Operazione non semplice, perché imporrebbe alla Roma non solo di rinunciare a un indennizzo per il cartellino, ma probabilmente anche a un ulteriore esborso (buonuscita al giocatore). Il fantasista ha estimatori in Spagna, ma in campionati di primo livello le sue condizioni fisiche non sono secondarie. Eventuali partenze che possono essere monetizzate sarebbero invece quelle di Perez, Ünder e Kluivert. Il catalano non è mai esploso nel suo anno e mezzo nella Capitale e ora non rientra più nei piani. Il turco è reduce da una stagione deludente con la maglia del Leicester, ma in un campionato poco adatto alle sue caratteristiche. L'Europeo può rilanciarlo e in Germania vanta diversi estimatori. Più complesso il capitolo che riguarda Kluivert: quando Mourinho lo ha incrociato non ha fatto mistero della propria stima.

Ma da allora l'olandese classe 1999 è cresciuto meno di come ci si aspettasse. Il Lipsia vorrebbe riscattarlo, ma con offerta al ribasso rispetto a quanto preventivato un anno fa. Altri possibili acquirenti non mancano: sarà l'entità delle offerte a influire sul futuro del figlio d'arte. Chi resterà sicuramente a Trigoria è Mkhitaryan dopo il recente rinnovo per un'altra stagione. E con lui Zaniolo, che non avendo forzato i tempi del rientro può rappresentare l'arma in più rispetto alle ultime due annate (e che arma). Anche El Shaarawy sembra destinato alla permanenza, a soli sei mesi dal suo ritorno nella Capitale: la ricerca di uno stato di forma consono ai campionati top è stata rallentata da qualche noia fisica, che peraltro gli è costata l'Europeo, ma le sue doti sono fuori discussione. Così come quelle di Pedro, già avuto da Mou al Chelsea. A patto che torni quello di inizio avventura romanista.