Va bene che un portiere serve come il pane. Va altrettanto bene che si cerchi un centrocampista per garantire al reparto maggiore qualità, interdizione, personalità. Va ancora bene che si tratti un altro attaccante pensando al presente e al futuro. Va tutto bene, ma vogliamo affrontare il problema degli esterni difensivi?

Ricapitoliamo partendo dalla fascia destra: Brunetto Peres ha salutato, ringraziato e si è accasato in Turchia; Reynolds lo abbiamo visto in qualche occasione nell'ultima parte della stagione e l'impressione è che forse sarebbe utile per tutti che andasse, in prestito, a fare esperienza in una squadra che lo possa far giocare con continuità; Santon pure lo abbiamo rivisto nella parte finale del campionato e il giudizio è lasciato al vostro buon cuore; Florenzi tornerà dal
Psg ma è più che probabile che sarà di passaggio (Inter o Juve per lui); Karsdorp ha appena rinnovato fino al 2025 ed è l'unica certezza a destra.

Passiamo alla fascia sinistra: Spinazzola non si può discutere anche se i suoi stop muscolari non è che facciano stare troppo tranquilli; Calafiori ha vent'anni, è un prospetto interessantissimo ma anche il ragazzo cresciuto nelle giovanili non è che non sappia dove sia ubicata l'infermeria. Sommando il tutto, il risultato è che Mourinho, oggi come oggi, sulle fasce basse può contare sull'orange, Spina e il baby Calafiori. Serve, insomma, almeno un altro esterno basso. E Tiago Pinto ci sta pensando.

Si è fatto il nome nei giorni scorsi del giovane portoghese Nuno Tavares del Benfica, ma il gm giallorosso ha smentito. Non ha invece ancora smentito il classe duemila Max Aarons, inglese, under 21 britannico, titolare del Norwich nell'ultima stagione con cui ha ottenuto la promozione in Premier al termine di un campionato dominato. Il ragazzo, Pinto lo ha trattato anche nel gennaio scorso, ma si fermò di fronte alla richiesta di venti milioni da parte del club inglese. Ora pare che sia tornato alla carica anche se la richiesta non è cambiata di molto visto che Aarons ha un contratto in scadenza nel lontano, per il calcio, 2024. Oltre al prezzo, ci sarebbe pure la concorrenza dell'Inter anche se l'inglese costa il doppio di Florenzi.

Per il resto la giornata di ieri monopolizzata dal rinnovo del Mkhitaryan, è stata piuttosto piatta. Con la conferma, almeno per quello che sappiamo noi, delle trattative per Belotti e Xhaka. Con il primo che, se sarà, si potrà trattare e prendere dopo l'Europeo, al contrario dello svizzero dell'Arsenal che vorrebbe conoscere il suo futuro prima del fischio d'inizio della rassegna continentale.