Florenzi torna nella Capitale con la Nazionale, che si è radunata ieri nel noto albergo dei Parioli, il Parco dei Principi. E lo ha fatto insieme agli altri ex compagni di squadra giallorossi Pellegrini, Cristante e Spinazzola. Un ritorno che sembra destinato ad essere provvisorio. Un bagno di folla al passo coi tempi della pandemia c'è stato anche per lui: una sessione di foto e autografi con i tifosi e un'accoglienza calorosa da parte dei tifosi presenti. Arrivato in macchina accompagnato dalla moglie e da Bonucci, l'esterno di Vitinia, reduce dalla stagione al Psg si è intrattenuto in particolare con un giovane che gli ha dato un caloroso bentornato a casa, facendogli i complimenti per le sue prestazioni nella Ligue 1 e in Champions League. Una "dedica" che Florenzi ha apprezzato molto, tanto che ha risposto con un autografo, un gesto affettuoso e una foto ricordo.

Eppure quelle prestazioni non sono valse a convincere il club di Parigi a puntare ancora sull'ex capitano della Roma. Il Psg, salvo soprese dell'ultima ora non lo riscatterà al prezzo di 9 milioni di euro stabilito al momento del prestito per il diritto di riscatto. Florenzi però non sembra rientrare nemmeno nei piani della società in cui è cresciuto, primo perché Mourinho con tutta probabilità apparecchierà la nuova Roma con i quattro difensori (motivo per il quale non era stato ritenuto adatto neanche da Fonseca, che invece l'avrebbe potuto accogliere nella difesa a tre, o meglio nel centrocampo a quattro o cinque), secondo perché per le casse del club di Trigoria una cessione di Alessandro realizzerebbe totalmente una plusvalenza che, si augurano i dirigenti romanisti, sia anche più alta di 9 milioni per il terzino della nazionale (magari dopo un buon Europeo). Monitora la situazione l'Inter, che potrebbe rappresentare una soluzione ideale per il giocatore, che ben si sposa con l'idea di gioco di Simone Inzaghi, che prenderà il posto di Conte sulla panchina nerazzurra, e che avrebbe inoltre la prospettiva di giocare la Champions e firmare, forse, l'ultimo contratto importante della sua carriera.