C'è un casting per l'allenatore supportato da un software pare brevettato da Harry Potter. E ce ne è un secondo, altrettanto numeroso, per il portiere, questo indipendente da qualsiasi supporto telematico. Che serva un numero uno in grado di essere una garanzia o quasi, lo sa anche Pau Lopez che, contro il Napoli, è tornato a infilarsi nel cono d'ombra nato nel derby del passato campionato. Di nomi, a proposito di estremi difensori, già ne sono stati fatti parecchi. Tutti, peraltro, con motivazioni legittime a sostenere uno o l'altro. La ricerca è cominciata da un pezzo. Il casting rimane numeroso. Ma ce ne sono un paio a cui in questo momento bisogna concedere la prima fila in un'ipotetica griglia di partenza. I due Mercedes in questione, giusto per rimanere in tema di formula che proprio in questa settimana festeggerà l'inizio del Mondiale, sono Pierluigi Gollini (e su questo davvero nessuno si può stupire) e il francese Alphonse Areola (e qui un po' di sorpresa è consentita).

Gollini

Cominciamo con il numero uno dell'Atalanta. Che, fino a poche settimane fa, era l'incontrastato titolare della squadra di Gasperini. Dimostrando, partita dopo partita, di essere un portiere in costante crescita. Solo che, secondo i sussurri di Bergamo alta e bassa, in tempi recenti avrebbe avuto una vivace discussione con il suo allenatore. E come può testimoniare Papu Gomez, a Bergamo se ti metti in contrasto con Gasp, il futuro è, più o meno, arrivederci e forse grazie. Il ragazzo, ventisei anni, contratto in scadenza nel giugno del 2023, è il primo a essere consapevole che molto probabilmente a fine stagione dovrà cambiare aria (a meno che Gasperini non stupisca tutti e saluti Bergamo). E se lo sa lui, ancora meglio lo sa il suo procuratore, Giuseppe Riso, una scuderia ricchissima di giocatori (tra cui anche Gianluca Mancini e Bryan Cristante), scuderia che da qualche anno a questa parte ha una corsia preferenziale con i giocatori che vestono il nerazzurro dell'Atalanta.

Non è un mistero per nessuno che Riso, due giorni fa, si è presentato a Trigoria per un approfondito incontro con Tiago Pinto. Si è parlato sì di Mancini e Cristante (entrambi in scadenza nel giugno del 2024) ma anche di altro. C'è chi dice, per esempio, che il procuratore abbia parlato anche di allenatore, visto che Riso cura anche gli interessi di Juric, tecnico emergente, il cui nome è stato fatto anche per la panchina giallorossa del prossimo anno. E c'è chi dice che Riso abbia messo sul tavolo della chiacchierata anche il nome di Gollini (e il giovane Pellegri ora al Monaco). Tiago Pinto, inoltre, non avrebbe fatto orecchie da mercante sul portiere, spiegando che è uno dei principali nomi che la Roma sta seguendo per la prossima stagione. Per avere una conferma di una possibile trattativa, abbiamo chiesto a un dirigente dell'Atalanta che ci ha confermato come la Roma qualche passo per Gollini già lo abbia fatto. Scoprendo, però, che la valutazione del portiere, oltre venti milioni non è proprio una passeggiata di salute. Una valutazione che a Trigoria ritengono eccessiva, Meglio un eventuale affare con la formula del prestito (biennale) e riscatto obbligatorio dopo 12 o 24 mesi.

Areola

Il portiere francese già due anni è stato (debolmente) trattato dalla Roma. Alla fine, di fronte a una valutazione esagerata, il club giallorosso dirottò attenzioni e soldi su Pau Lopez. Ora il nome di Areola è ricicciato. Il francese è di proprietà del Psg, ma in questa stagione sta giocando in prestito al Fulham che in Premier sta rischiando fortemente la retrocessione. Anche Areola ha un contratto in scadenza nel 2023 e se il Fulham, pure a fronte di un diritto di riscatto, dovesse retrocedere, il suo percorso sarà quello di tornare a Parigi. E a quel punto dovrebbe essere destinato a ripartire. Anche con la formula del prestito con un diritto di riscatto. Che è la formula preferita dalla società giallorossa. Perché queste condizioni consentirebbero di concentrare tutto o quasi il budget di mercato (che arriverà, in buona parte dalla auspicata cessione dei prestiti che sono in giro per l'Europa) sulla punta centrale che è l'altra priorità del prossimo mercato giallorosso.

Non è da escludere, in caso di scelta di Areola come prossimo portiere, che la Roma possa puntare direttamente all'acquisto del giocatore. Sfruttando, nel caso, l'opzione Florenzi, attualmente al Psg in prestito con il club francese che ha un diritto di riscatto fissato a nove milioni. Se si riuscisse a mettere in piedi uno scambio alla pari, aumenterebbero di parecchio le chance del francese di approdare a Trigoria. Ma se Leonardo, grande capo del Psg, pretendesse un conguaglio a favore del Psg, difficilmente l'affare vedrebbe la fumata bianca.