È proprio vero che il mercato non finisce mai di stupire. L'ultima, in questo senso, coinvolge il portiere del Verona Marco Silvestri che da un paio d'anni sta facendo benissimo. Qualche settimana fa, a Silvestri era arrivato all'orecchio che la Roma si stava interessando al suo cartellino. Voce credibile. Perché il club giallorosso, in un momento in cui Mirante andava e veniva dall'infermeria e Pau Lopez non aveva ancora ridato garanzie, si stava guardando intorno per cercare di capire, se fosse stato necessario, chi poter prendere per dare un minimo di stabilità a una porta giallorossa orfana dai tempi della cessione di Alisson.

Silvestri che ha un contratto in scadenza nel 2022 e che a Verona guadagna circa mezzo milione di euro, aveva dato segnali di un'ampia disponibilità al trasferimento. Poi, però, c'è stato il silenzio. E allora nei giorni scorsi è stato lui, attraverso il suo procuratore, a telefonare. Solo che ha trovato il telefono occupato. Nel senso che Pau Lopez è tornato a dare segnali di vita e per questo a Trigoria si è deciso di rimandare l'eventuale problema estremo difensore al prossimo giugno (sperando che non debba servire perché significherebbe che Pau Lopez ha dato garanzie).

C'è però da dire che alla voce procuratore di Silvestri, negli ultimi giorni si sono infittite le voci di un possibile cambio di manager. Non più Francesco Romano che lo segue da quando era minorenne, ma nientepopodimenoche Mino Raiola. Il manager italo-olandese-monegasco (e chissà che altro) avrebbe preso il giocatore, garantendogli che gli avrebbe trovato una squadra all'altezza. E in primis avrebbe pensato proprio alla Roma. Solo che a Trigoria gli hanno risposto di ripassare (forse) a giugno.