Una cosa è sicura. Tiago Pinto, anche se ancora in isolamento, sa di avere a disposizione sette-otto milioni di euro per questo mercato di gennaio. Cioè i soldi che la Roma ha offerto ai Dallas Fc per il cartellino di Bryan Reynolds. Soldi che sono rimasti nelle casse giallorosse, visto che il difensore americano da un po' tutti viene dato in direzione Torino sponda bianconera, con tappa di passaggio a Benevento. Anche se la questione non è ancora definita, tanto meno ufficiale come ieri ha sottolineato il direttore sportivo del club campano Pasquale Foggia. Resta il fatto, comunque, che tutti gli addetti ai lavori danno per chiuso l'affare con la Juve a sovrintendere tutta la questione.

Che, poi, quei sette-otto milioni la Roma vorrebbe incassarli dalla cessione di Olsen all'Everton. Il portiere svedese (ora pesa sul bilancio per poco più di cinque milioni e mezzo) nel mercato estivo è stato ceduto in prestito secco al club inglese. Ma Ancelotti, anche nei giorni scorsi, ha ribadito che gli farebbe piacere se la sua società acquistasse a titolo definitivo il titolare della nazionale svedese. Il tecnico italiano ha anche detto che al momento non c'è una trattativa con la Roma per Bernard, il brasiliano per il quale si è già mosso Fonseca parlando con il procuratore del giocatore. Detto che in tempi di mercato certe dichiarazioni possono anche lasciare il tempo che trovano, c'è comunque da pensare con ragionevole certezza che la prima scelta per il rinforzo offensivo richiesto dall'allenatore portoghese sia un'altra.

Cioè El Shaarawy. Non è una novità, il Faraone da mesi sta spingendo per poter tornare a Trigoria, con la consapevolezza che la sua esperienza in Cina debba ritenersi conclusa. E, forse, pure, che non sia stato propedeutico per la sua carriera emigrare in Oriente, al di là dell'aspetto economico che poi è stato l'unico motivo per dire sì (sedici milioni netti a stagione). El Shaarawy dall'estate scorsa sa che il suo ritorno in giallorosso sarebbe perlomeno gradito. Ma sa anche che per arrivare alla fumata bianca, c'è bisogno che si presenti a costo zero. Cioè con un prestito secco o, meglio ancora, con il cartellino in tasca dopo aver rescisso il contratto che lo lega allo Shangai ancora per diciotto mesi. E su questo l'entourage del Faraone, a cominciare dal fratello, sta lavorando da giorni sperando di arrivare ai saluti finali. Il problema ancora da risolvere, per quello che ci risulta, è legato al fatto della buonuscita del giocatore. Che, pare, chieda comunque qualche milione di euro a fronte dei ventiquattro netti che avrebbe garantiti dalle diciotto mensilità che ancora gli spettano. Lo Shangai al momento non pare intenzionato ad accontentare El Shaarawy, pur sapendo che l'addio al giocatore garantirebbe un risparmio enorme. Tocca dunque al Faraone, o a chi per lui, cercare di convincere i cinesi a lasciarlo andare. Se ci riuscirà, per lui si rispalancherebbero le porte di Trigoria.

E la Roma, quindi, potrebbe avere comunque a disposizione il cash per cercare di prendere il difensore destro richiesto da Fonseca. Ricordato che Reynolds sembra ormai sfumato, l'alternativa al momento più credibile rimane quella dell'argentino Gonzalo Montiel, ventiquattro anni compiuti il primo gennaio scorso, cartellino di proprietà del River Plate ma soprattutto in scadenza il prossimo trenta giugno. In Argentina continuano a garantire che la Roma avrebbe concluso l'acquisto a fronte di una spesa di sette milioni. Che, però, francamente sembrano eccessivi per un giocatore che tra un mese potrebbe firmare a parametro zero. A meno che sul giocatore non abbia messo gli occhi qualche altro club. Come il Lione di Rudi Garcia che da tempo sta seguendo con crescente interesse il nazionale argentino. In questo caso la Roma dovrebbe aumentare la sua offerta che, al momento, non ha superato i tre milioni di euro.