Il sogno è Dani Olmo, la realtà è che senza cash ci si dovrà inventare qualcosa. E bisognerà farlo senza bacchetta magica, perché Fonseca, dopo averlo detto a Petrachi, lo ha ribadito pubblicamente con grande chiarezza: ci serve un giocatore d'attacco. Dopo l'incredibile vicenda dello scambio Politano-Spinazzola che non si doveva fare come da comandamento di un Marotta nel ruolo di un novello don Rodrigo, Petrachi e discepoli stanno scandagliando il mercato europeo alla ricerca di un esterno offensivo in grado di garantire sonni più tranquilli al tecnico portoghese.

Che ieri, preso atto di come oggi a Marassi gli mancheranno dieci giocatori, non ha nascosto di essere un po' preoccupato. Anche per questo il telefonino del direttore sportivo giallorosso da un paio di giorni ha squillato con sempre maggiore frequenza. A chiamarlo procuratori, mediatori, maneggioni, pronti a garantirgli la soluzione giusta per risolvere il problema.

Il sogno

«Dani Olmo non è stato convocato perché è in corso una trattativa per il suo trasferimento, non vogliamo correre rischi»: con queste parole, il tecnico della Dinamo Zagabria, Nenad Bjelica, nei giorni scorsi ha spiegato il mancato utilizzo della stella della sua squadra. Cioè Dani Olmo, classe 1998, centrocampista offensivo tendente alla punta, spagnolo, capace, giovanissimo, di dire addio al Barcellona per accasarsi alla Dinamo perché a Zagabria avrebbe avuto la possibilità di giocare e mettersi in vetrina.

Lo ha fatto, diventando un giocatore di quelli seguito da mezza Europa. E in questo mercato di gennaio per il suo cartellino si sono presentati diversi club. Tra questi il Barcellona e il Milan. Con i rossoneri spinti dal croato Boban a provarci. Ma da quello che siamo riusciti a sapere, la trattativa tra le due società è saltata, non ci sarebbe il cash per acquistare tutto e subito il talento spagnolo. Che la Dinamo Zagabria valuta non meno di venticinque milioni di euro, considerando età, talento, prospettive, margini di miglioramento di un ragazzo in grado di garantire qualità e gol alla squadra in cui gioca.

In ogni caso, Olmo rimane un giocatore sul mercato e acquistabile adesso o, al massimo, a giugno prossimo. Detto che se il Barcellona dovesse decidere di prenderlo, per tutte le altre pretendenti non ci sarebbero possibilità concrete di acquistarlo, c'è da dire che tra le pretendenti al cartellino dello spagnolo c'è anche la Roma. E c'è ormai da diversi mesi, uno spazio temporale in cui il club giallorosso ha seguito con sempre maggiore attenzione il giocatore. Oggi come oggi, il cash per prenderlo però non c'è. A meno che l'imminente cambio di proprietà non convinca il futuro proprietario Dan Friedkin a presentarsi con un regalo importante.

Xherdan Shaqiri nel 2015 in campo con l'Inter @LaPresse

La realtà

Petrachi, però, sa bene che il sogno rischia di rimanere tale, e sa che Fonseca vuole un giocatore. E adesso, dopo il flop Politano, è intenzionato a prendere un giocatore. Ma tutto è meno che semplice, a meno che non si riapra clamorosamente la questione Politano magari con la possibilità di un arrivo in prestito gratuito. In questo momento, il giocatore che sembra avere le maggiori possibilità di presentarsi a Trigoria, è lo svizzero Xhherdan Shaqiri, ventotto anni, una precedente esperienza non positiva nel campionato italiano con la maglia dell'Inter, cartellino di proprietà nientepopodimenoche del Liverpool a cui il giocatore è legato con un contratto in scadenza il trenta giugno del 2023. Quindi, decide il Liverpool con cui, peraltro, i rapporti sono ottimi (basti pensare ai nomi di Salah e Alisson, lipossinoammazzà).

Il contatto con i campioni d'Europa e del mondo, futuri campioni della Premier, è già stato avviato, ma i Reds hanno fatto sapere che prenderebbero in esame la cessione del giocatore soltanto a titolo definitivo (e Klopp non sarebbe neppure d'accordo visto che probabilmente in questo mercato perderà già Lallana). A queste condizioni l'affare non si fa. Ma c'è chi sta lavorando per provare a trasformare l'acquisto in prestito con diritto di riscatto. Difficile, ma provarci non costa nulla, pur nella consapevolezza che prendere lo svizzero che guadagna cinque milioni e mezzo di euro all'anno, vorrebbe dire garantirgli per cinque mesi un ingaggio netto di oltre due milioni che al lordo supera i quattro milioni.

Oltre a Shaqiri, ci sono almeno altri due nomi che si stanno facendo per la Roma. Uno sarebbe un ritorno perché si tratta di Iago Falque che ha già vestito la maglia giallorossa e che ai dirigenti romanisti è stato offerto da un intermediario da un po' di tempo molto vicino alla Roma. Il secondo nome è quello del belga Adnan Januzaj, classe 1995, un inizio di carriera folgorante al Manchester United, poi una progressiva discesa che, oggi, lo ha portato a (non) giocare alla Real Sociedad.