Centrare tre acquisti a fronte di sei cessioni. Questo fanno sapere dal ponte di comando delle operazioni di mercato della Roma. Da mettere a libro paga un centrale difensivo, un esterno offensivo e un vice Dzeko. Da salutare una serie di esuberi che non rientrano nel progetto del tecnico portoghese. Il mercato si chiuderà l'ormai vicino due settembre, la Roma, per quanto fa sapere, deve fare ancora nove operazioni. E ieri non è stato definito nulla. Stamattina, invece, è stato ufficializzato il passaggio di Coric all'Almeria fino al 30 giugno 2020 con la formula del prestito oneroso a 0,4 milioni con diritto di riscatto fissato a 6.

Schick-Kalinic

Ieri doveva essere il giorno dell'addio a Schick. Si è trasformato in oggi e poi domani è un altro giorno si vedrà. Il procuratore del giocatore, Paska, nella tarda serata di lunedì è atterrato a Roma. Ieri c'è stato il previsto faccia a faccia con la società giallorossa che tutto ha fatto meno che portare alla fumata bianca. E pensare che la Roma si era convinta che tutto si sarebbe chiuso in poche ore. Del resto a Trigoria, per quello che ci raccontano, avevano trovato l'accordo con il Lipsia per il trasferimento del giocatore con la formula del prestito oneroso più l'obbligo di riscatto (una trentina di milioni il totale).

Il procuratore del giocatore, invece, pare abbia convinto il club tedesco a lasciar perdere l'obbligo di riscatto e a prendere il suo assistito solo in prestito (magari dicendo che tra dodici mesi Schick sul bilancio giallorosso peserebbe assai di meno). La Roma, sempre per quello che ci hanno raccontato, si sarebbe imbufalita mandando elegantemente (o no?) a quel paese procuratore e giocatore. Le due società, comunque, stanno continuando a trattare, anche se la notizia non ha fatto piacere neppure a Kalinic destinato a trasferirsi dall'Atletico Madrid alla Roma (l'accordo tra i club già c'è). Il croato era pronto a chiudere le valigie e a imbarcarsi per Roma. Invece è costretto ancora ad attendere.

Il difensore

Nkoulou non è stato convocato dal Torino per la trasferta inglese di Europa League di domani sera. Probabilmente la punizione per aver chiesto a Mazzarri di non farlo giocare in campionato perché non ci stava con la testa. Riapertura della pista per la Roma? Difficile, molto difficile perché immaginare ora una trattativa tra Cairo e Petrachi, è roba ai confini della realtà. E allora Lovren o Rugani. Con il croato che in questo momento viene dato in vantaggio, soprattutto per le condizioni economiche visto che il Liverpool sarebbe disposto a darlo in prestito (comunque oneroso). Per Rugani la Juve continua a chiedere uno sproposito, la Roma lo vorrebbe in prestito o poco più. Se si farà, sarà un'operazione dell'ultima ora. Per quello che riguarda le cessioni, c'è da dire nessuna novità. Nel senso che Defrel non si capisce dove andrà conteso tra Samp, Sassuolo e Cagliari; per Gonalons al Rennes sembra tutto fermo, così come per Santon al Maiorca. E Robin Olsen, udite udite, ha detto no al Cagliari. Roba da pazzi.