«Ciao Guido, come stai? Per Dzeko vanno bene quattordici milioni?». «Ciao Beppe, tutto bene e te? Ma per quattordici milioni, Edin me lo tengo». È la sintesi, non crediamo troppo fantasiosa, della chiacchierata andata in scena ieri, in occasione del varo del calendario del campionato, tra Peppe (Marotta) e Guido (Fienga), i grandi capi di Inter e Roma. Che, da tempo, pur con lunghe pause di silenzio, si stanno confrontando sul centravanti bosniaco. Questa, peraltro, è solo, più o meno, la versione ufficiale (Marotta per la verità ha fatto sapere di aver offerto quindici milioni, a noi ne risulta uno in meno). Perché ci sarebbe stato anche dell'altro. Ovvero la risposta della Roma sarebbe stata più circostanziata e irreversibile. Nel senso che dal club giallorosso è stata ribadita la richiesta di venti milioni per il cartellino del giocatore che Conte sta aspettando con una certa impazienza, ma con l'aggiunta che il prezzo del bosniaco sarà questo fino al prossimo primo agosto. Dopo cambierà. Cioè non basteranno più solo venti milioni, ma sarà necessario aggiungere anche dei bonus, altrimenti Dzeko resterà alla Roma come da contratto in scadenza il trenta giugno del prossimo anno. E se, nel caso, Dzeko rispondesse picche, come è più che possibile, all'offerta della Roma per un prolungamento contrattuale? Pazienza, la società giallorossa è pronta a correre il rischio di salutarlo, tra undici mesi, senza intascare neppure un euro. Insomma, quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare e la Roma sembra proprio che voglia fare il John Belushi della situazione.

E adesso, però, che succederà? Marotta come farà a tranquillizzare Conte? Per quello che sappiamo è ipotizzabile solo una via d'uscita. Cioè che uno tra Gonzalo Higuain e Mauro Icardi dica sì alla Roma. Ovvero che Fonseca abbia il centravanti di peso e garanzia (di gol) che ha chiesto. Per ora questo sì non c'è stato dai due argentini. Anche se la Roma con la Juventus per Higuain può già vantare un accordo di massima sulle condizioni per il trasferimento del Pipita a Trigoria. Al contrario l'Inter sarebbe pronta a inserire Maurito (e Wanda) nell'affare Dzeko (per il bosniaco e trenta milioni l'affare si fa, forse anche con un po' di cash di meno), solo che l'argentino per ora non si è mosso di un centimetro dalla sua intenzione di trasferirsi in Italia solo alla Juve. Alla luce di tutto questo, adesso non si può neppure dire che siano stati fatti in avanti in un senso o nell'altro, al punto che una permanenza di Dzeko non è più così fantacalcio. In questo caso aumentano le possibilità di un arrivederci( in prestito) a Schick. La Roma, attraverso Claudio Vigorelli, ne sta trattando il prestito con il Borussia Dortmund, ma per ora il club tedesco non ha dato una risposta definitiva. Da escludere, invece, una possibile destinazione Firenze per il ceco visto che il club viola pare non sia interessato al giocatore. In ogni caso, in caso di partenza di Schick, la Roma si sta cautelando per un altro centravanti, diciamo il vice di chi sarà il titolare. Il nome scelto da Fonseca è quello di Junior Moraes, il numero nove che il portoghese ha avuto allo Shakthar, trentadue anni, scadenza contratto giugno 2020, cartellino che si può acquistare per una cifra tra i sei e i sette milioni.

Il difensore

Con tutti i riflettori puntati sul centravanti, ci si dimentica di come la Roma abbia l'esigenza di acquistare anche un altro difensore centrale. C'è un'idea German Pezzella, l'argentino della Fiorentina è un'opzione solida, verrebbe più che volentieri alla Roma, ma il club ora di proprietà dell'italo americano Commisso, ieri, attraverso il direttore sportivo Daniele Pradè, ha fatto sapere che «Pezzella non è in vendita, rimane alla Fiorentina». Detto che ormai il mercato ci ha insegnato che le parole se le porta via il vento, su Pezzella c'è da registrare la notizia che domani sbarcherà in Italia il suo procuratore, Martin Guastadisegno. E la prima tappa la farà proprio a Firenze per spiegare alla nuova dirigenza che il suo assistito gradirebbe essere ceduto. La Fiorentina, peraltro, pur a fronte delle dichiarazioni di incedibilità dell'argentino, ha fatto filtrare una quotazione da ventidue milioni di euro per il cartellino del giocatore. Esagerata, forse, ma a cui la Roma potrebbe arrivare senza eccessivo esborso economico considerando che potrebbe inserire una parziale contropartita tecnica. Karsdorp potrebbe essere un nome giusto, così come quello di Defrel che al momento continua a dire no al Cagliari. Capitolo cessioni. Non ci sono novità. Olsen, Gonalons, Nzonzi, Coric, Pastore e Bianda sono giocatori per i quali finora non è stata presentata un'offerta degna di essere presa in considerazione. Anche se ieri si è diffusa la notizia di un Siviglia (Monchi) interessato a Olsen. A noi sembra una barzelletta.