Fumata bianca. Kostas Manolas è un giocatore del Napoli, Amadou Diawara della Roma, primo colpo in entrata del nuovo corso petrachiano. Non è ancora ufficiale, ma lo sarà a breve giro di posta. Con tanto di numeri dell'affare che ieri sono filtrati in maniera piuttosto precisa.

Cifre e plusvalenze

Nelle casse della Roma entreranno trentaquattro milioni di euro e qualcuno dirà: hai visto, la società giallorossa ha fatto lo sconto come richiesto da De Laurentiis rispetto ai trentasei fissati dalla clausola rescissoria inserita nel momento del rinnovo e adeguamento contrattuale del greco fatto appena la stagione scorsa. Non è così. Per il semplice fatto che soltanto in fase di chiusura della cessione, si è venuti a sapere che, di quei trentasei, due spettavano a prescindere al giocatore (e al procuratore, quel marpione di Mino Raiola) giusto per non rischiare che non avesse il cash per fare la spesa al supermercato. Il greco lascia la Roma dopo cinque anni, quel gol al Barcellona che comunque porteremo sempre nel cuore e un nuovo contratto con il Napoli da tre milioni e mezzo netti a stagione più bonus (facili), sapendo che andrà a giocare con Koulibaly formando una coppia che non è un insulto tecnico definire tra le migliori in assoluto al mondo. I trentaquattro milioni che la Roma incassa (prima del trenta giugno) garantiranno alla società una plusvalenza secca di poco inferiore ai trenta milioni. Ossigeno puro per il bilancio romanista che, ieri, ha registrato anche un'altra piccola plusvalenza con la cessione del giovane portiere Andrea Romagnoli allo Spartak Mosca per circa due milioni e mezzo d'euro. A parziale contropartita per la cessione del greco al Napoli, la Roma ha preso il centrocampista guineano Diawara garantendo una plusvalenza pure a De Laurentiis, pagando il giocatore diciotto milioni di euro (più due di bonus) cioè tre in più di quando il Napoli lo prese dal Bologna. Diawara è stata un'indicazione precisa di Fonseca che ne era rimasto conquistato quando lo scorso anno aveva incrociato il Napoli (una vittoria, una sconfitta ed eliminazione dei campani) nel girone di Champions. Sarà Diawara, quindi, il regista davanti alla difesa della prima Roma dell'era portoghese. Ventidue anni da compiere il prossimo 17 luglio, centrale di centrocampo con piedi buoni e testa pensante, attualmente impegnato in coppa d'Africa, Diawara è un prospetto che a Napoli si è un po' fermato, colpa anche di Jorginho e Fabian Ruiz, ma che ha caratteristiche tecniche che mancavano al pacchetto dei centrocampisti giallorossi.

Ancora plusvalenze

L'operazione plusvalenze, purtroppo, non è comunque finita in casa Roma. C'è ancora bisogno di una quindicina di milioni. E la società giallorossa per realizzarli sta lavorando su tre tavoli: El Shaarawy, Dzeko, Juventus. Sul Faraone ieri si è registrata una frenata, soprattutto per quel che riguarda il giocatore che prima di qualsiasi firma vuole verificare il cash e il regime fiscale a cui andrebbe incontro trasferendosi a Shangai. Una volta risolti questi problemi, i cinesi passeranno a trattare con il club giallorosso. Ma se partiranno, come sembra, da una valutazione di dieci milioni per il cartellino, difficilmente l'affare si chiuderà. La Roma per il Faraone ne chiede venti, per chiudere ne serviranno sedici-diciotto.
Questione Dzeko. Che da settimane più organi di informazione, televisioni e giornali, già inseriscono nella formazione dell'Inter per la prossima stagione. Sarà così ma nonostante annunciati sblocchi della trattativa, ancora non è stato chiuso niente. L'offerta dell'Inter, dieci milioni più il giovane Vergani valutato cinque, risolverebbe il nodo plusvalenze, ma a noi risulta, per fonte diretta di chi sta lavorando alla trattativa, che c'è ancora da lavorare.
Il terzo tavolo è quello con la Juventus pure lei alle prese con il nodo plusvalenze anche se i media nazionali fanno finta di niente. La Roma ha rispedito al mittente le offerte bianconere (Higuain, Perin, Spinazzola per Zaniolo e Luca Pellegrini, o per gli stessi giallorossi Mandzukic, Quadrado e Spinazzola), ma il tavolo tra i due club non è stato chiuso. Soprattutto Perin e Spinazzola a Trigoria possono interessare. E a quanto pare si è parlato anche di un semplice scambio Luca Pellegrini-Spinazzola (ieri il procuratore del bianconera è stato in sede alla Juventus).

Chi al posto del greco?

Al di là della questione plusvalenze, ora per la Roma è diventata prioritaria la ricerca del difensore centrale con cui sostituire Manolas. E allora è tornato d'attualità il nome dell'atalantino Gianluca Mancini che già nel gennaio scorso era stato a un passo dalla Roma con Monchi grande sponsor del giocatore. Si era trovato un accordo tipo Cristante (prestito più riscatto dodici mesi dopo) di poco superiore ai venti milioni di euro. Le parti, a breve giro di posta, potrebbero riproporlo con il giocatore che non ha mai nascosto il suo gradimento al trasferimento in giallorosso. In caso, poi, di partenza di Marcano, (pare richiesto soprattutto da Valencia, Porto e Villareal), la Roma potrebbe andare sul brasiliano Verissimo o lo slovacco Vavro.