Maitland-Lines sbarca, Sergio Oliveira imbarca. Nel senso che l'esterno inglese preso dall'Arsenal arriverà oggi a Roma, mentre il centrocampista del Porto è pronto a fare il check in direzione Fiumicino. In settandue ore, il mercato della Roma ha ribaltato ansie, preoccupazioni, dubbi che avevano accompagnato i primi giorni di quest'anno, soprattutto alla luce della necessità di concretizzare il prima possibile le due entrate (minimo) che Mou aveva chiesto per riequilibrare e migliorare la rosa con cui, poi, affrontare la seconda parte della stagione.

Il primo tassello è già ufficiale. Maitland-Niles è un giocatore della Roma. Formula del prestito secco fino a giugno per mezzo milione, più un altro mezzo di bonus legati alle presenze e agli obiettivi di squadra. Non è stato fissato nessun diritto di riscatto. A giugno la Roma avrà la possibilità di prenderlo se lo riterrà opportuno, sapendo che il ragazzo sarà a un anno esatto dalla scadenza del contratto con l'Arsenal. L'inglese nei giorni scorsi ha avuto ripetuti colloqui telefonici con Abraham e Smalling che gli hanno dissipato gli ultimi dubbi sull'accettare o meno l'offerta della Roma, dubbi peraltro di minima entità per quello che ci è stato raccontato. Ha svolto le visite mediche a Londra, oggi s'imbarcherà su un volo in direzione Roma, per poi trasferirsi a Trigoria. Non dovrà fare nessun tipo di quarantena visto che si è negativizzato da pochi giorni. Maitland-Niles per questi sei mesi incasserà un ingaggio, interamente pagato dalla società giallorossa, di un milione e trecentomila euro netti più piccoli bonus.

Se Maitland-Niles è un'operazione chiusa, non altrettanto si può dire di Sergio Oliveira del Porto. Anche se le voci che circolano, indicano nel portoghese il giocatore destinato ad arrivare per completare il centrocampo dello Special One. In Portogallo, peraltro, già danno per chiuso l'affare sulla base di un prestito di poco superiore al milione di euro più un diritto di riscatto fissato a quindici milioni più tre di bonus. L'ottimismo dei portoghesi è condivisibile soprattutto per due motivazioni. La prima è che il giocatore come procuratore ha Jorge Mendes, uno dei numeri uno al mondo, lo stesso di Mourinho (e Rui Patricio). La seconda è che il ventinovenne centrocampista, contratto in scadenza nel duemilaventicinque, negli ultimi mesi ha giocato sempre meno nella squadra in cui per Mourinho tutto è cominciato. E allora mandatemi a giocare. Richiesta accolta direttamente dallo Special One che sta spingendo perchè Sergio Oliveira arrivi alle sue dipendenze, ritenendolo il centrocampista giusto per completare le sue opzioni in mezzo al campo. La decisa virata verso il portoghese, è stata accelerata nel momento in cui Tiago Pinto (due prestiti aveva detto che avrebbe fatto e due prestiti sta facendo) ha dovuto prendere atto che per arrivare a Boubacar Kamara servivano soldi e tempo, e non era neppure sicuro che si chiudesse. Con il francese la trattativa stava andando avanti da settimane. Con il Marsiglia, di fatto, era stato già trovato un accordo per una cifra intorno ai sei milioni, cifra che sarebbe stata scalata dai venti milioni e quattrocentomila euro che il club francese dovrà pagare alla fine di questa stagione per gli ormai obbligati riscatti di Ünder e Pau Lopez. Per chiudere, però, il problema da risolvere, per quello che ci risulta, era ed è Kamara che alla Roma, attraverso il suo procuratore, ha fatto sapere che preferirebbe aspettare la conclusione del suo contratto per poi, a giugno, vedere chi offre di più. A quel punto Pinto è tornato su Oliveira per chiudere. Lo sta facendo.