Le trattative

Calciomercato Roma: c'è il rilancio per Maitland-Niles, l'alternativa è Joao Mario

Pinto vuole chiudere, ma per ora l'Arsenal non ha dato nessun tipo di risposta. Se non arriverà in tempi brevi, il ds proverà a prendere il baby del Porto

04 Gennaio 2022 - 07:00

Offrire è lecito, rispondere educazione. Dovrebbe, almeno, essere educazione. Ma si vede che in Premier non funziona così. Nel senso che, dopo settimane di trattative sempre a rilento perché l'Arsenal prima di rispondere si è sempre preso un tempo che fa a cazzotti con l'educazione, Tiago Pinto ha fatto una nuova proposta. Potremmo chiamarlo anche rilancio, per provare a chiudere l'acquisto (in prestito) di Maitland-Niles, l'esterno destro e centrocampista che a Trigoria è stato individuato come l'uomo giusto per andare a coprire almeno uno dei buchi che presenta l'attuale rosa. Il risultato, come fanno sapere direttamente dalla perfida Albione, è che l'Arsenal non ha ancora risposto. Così Pinto, che sperava di festeggiare il suo primo anno a Trigoria regalando una buona notizia a Mourinho e ai tifosi, si trova di nuovo in una posizione di infelice immobilismo, senza oltretutto sapere se proseguire nella pista inglese oppure dedicarsi a una delle opzioni B che ha messo in piedi nelle passate settimane.

Pinto aspetterà una risposta per un paio di giorni, non di più, poi si concentrerà su altro. Non conosciamo nel dettaglio la nuova offerta della Roma, ma per quel poco che siamo riusciti a sapere, sul piatto il club giallorosso avrebbe messo un milione per il prestito, dieci milioni e mezzo per il diritto di riscatto che si trasformerebbe in obbligo dopo dodici-tredici presenze del giocatore. Ed è su quest'ultima cifra che si deciderà la questione. Perché l'Arsenal vuole almeno cinque presenze in meno per chiudere (anche se in Inghilterra cominciano a dire che i Gunners non sarebbero poi così intenzionati a privarsene: forse per far aumentare il prezzo?). In più c'è il fattore tempo. La Roma da qui alla fine della stagione dovrà giocare da un minimo di ventidue partite (se dovesse essere subito eliminata in coppa Italia e negli ottavi di Conference) a un massimo di trentuno (finale in entrambe le coppe). Se dovessero saltare anche le cinque di questo mese di gennaio, si scenderebbe da un minimo di diciassette a un massimo di ventisei. Numeri che possono avere il loro peso nel momento in cui si discute un minimo di presenze.

Pinto, come detto, vuole una risposta dall'Arsenal nello spazio di pochi giorni, perché vuole capire se andare ad approfondire altre situazioni per quel che riguarda l'esterno destro. Il direttore sportivo giallorosso in via confidenziale ha fatto sapere di avere almeno altri tre-quattro profili per trovare il giocatore giusto per andare a fare coppia con Karsdorp sulla corsia destra. Di questi nomi noi possiamo dire con ragionevole certezza di conoscerne un paio. Il primo, già noto, è quello di Almamy Tourè, venticinque anni, contratto con l'Eintracht Francoforte fino al giugno del prossimo anno e la diponibilità del club tedesco a cederlo senza troppi problemi e soldi (quattro milioni). Il secondo è Joao Mario del Porto, classe duemila, nazionale under portoghese, un procuratore che non ha bisogno di presentazioni, soprattutto a Mourinho, ovvero Jorge Mendes. Il giocatore, quest'anno quasi sempre titolare nel Porto, nei giorni scorsi è stato proposto a uno dei più stretti collaboratori di Pinto e a Trigoria si sta discutendo sulla fattibilità dell'affare. Si potrebbe sì prenderlo in prestito, ma fissando un diritto di riscatto tra i dieci e i quindici milioni. Dovesse saltare Maitland-Niles, ci sentiamo di dire che il portoghese potrebbe essere il favorito per arrivare a Trigoria, se non altro per gli ottimi rapporti che ci sono con Mendes. E Kamara? l giocatore continua a prendere tempo. La Roma lo aspetterà sino alla prossima settimana.

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