Stoppata. Su Denis Zakaria. La Roma ci sta provando a dare a Mourinho l'altro svizzero gradito, ma la situazione sembra essersi fermata su un binario morto che non lascia troppe speranze per la felice conclusione dell'affare. Che poi è soprattutto il binario delle commissioni. Nome (e costi) che piace poco alla famiglia Friedkin che, di fronte a richieste esagerate, preferisce spostare i suoi interessi da qualche altra parte. Come sta appunto succedendo per Denis Zakaria. Con il centrocampista svizzero la Roma si sta confrontando ormai da diverse settimane, ma c'è una serie di ostacoli che rischia di non portare a dama.

Il primo ma ultimo in ordine cronologico è, appunto, quello delle commissioni. Zakaria da un paio di mesi ha cambiato procuratore. Ha lasciato Ramadani per affidarsi prima alla famiglia, al papà in particolare, e poi ad Ali Dursun (nella scuderia del turco c'è anche Robin Olsen), chiedendo di trovargli una squadra importante, dicendosi disponibile ad arrivare anche al naturale esaurimento del suo contratto (giugno 2022) con il Borussia Moenchengladbach pur di trasferirsi in un club che gli garantisca un certificato salto di livello. Dursun si è messo subito al lavoro. E la Roma quando ha contattato la controparte, procuratore e papà del giocatore, si è sentita chiedere oltre cinque milioni di commissioni per arrivare alla firma. Cifra che a Trigoria ritengono assolutamente esagerata, soprattutto se relativa al prossimo mercato di gennaio quando cioè prendere Zakaria vorrebbe dire comunque garantire al Borussia svariati milioni di euro per lasciar andare via lo svizzero.

Il secondo è che il giocatore ha fatto capire in maniera piuttosto chiara di preferire un trasferimento in Premier piuttosto che in Italia dove è nel mirino anche della Juventus (anche se il momento economico e non solo della vecchia signora fa ritenere che in questo caso la concorrenza del club bianconero potrebbe essere soprattutto di facciata). Il terzo è che il Borussia continua a chiedere uno sproposito per il cartellino del suo giocatore. Il club tedesco finora non è mai sceso dalla cifra di quindici milioni, pur sapendo che a giugno del prossimo anno il cartellino del suo giocatore varrà zero euro. La Roma è pronta a formalizzare un'offerta di cinque-sei milioni ma non è intenzionata a partecipare a eventuali aste. Sommando il tutto, sembra chiaro come l'ambizione di andare a prendere Zakaria si stia scontrando con una serie di intoppi che, con il passare dei giorni, allontanano sempre di più il giocatore. Che, proprio per non farsi mancare niente, ha ricevuto un'offerta anche dal Borussia Dortmund, offerta che lo svizzero non ha accantonato visto che sulla panchina del Dortmund siede quel Marco Rose che ha avuto negli anni scorsi come suo tecnico al Borussia.

Detto che sul mercato quello che è vero oggi domani potrebbe non esserlo più, la società giallorossa si sta guardando intorno per garantire comunque a Mourinho il centrocampista che il portoghese di fatto sta chiedendo dal passato mercato estivo. E allora con le azioni di Zakaria in rapida discesa, ci sono quelle dell'austriaco Grillitsch che per proprietà transitiva sono in ascesa. Il centrocampista austriaco di proprietà dell'Hoffenheim, può vantare anche lui un fine contratto al trenta giugno del prossimo anno e non sembra intenzionato a prolungare. In pratica la stessa situazione di Zakaria ma con costi, comprese le commissioni, inferiori. In questo momento, considerando anche che per Douglas Luiz (il preferito di Tiago Pinto) l'Aston Villa continua a chiedere una cifra intorno ai trentacinque milioni di euro, Grillitsch sembra il favorito per la Roma. Anche se, pure qui, c'è da fare attenzione al Milan che lo vorrebbe prendere a costo zero nel prossimo mercato estivo.