Amante dei colpi a parametro zero, piazzati molto spesso con il pagamento di laute commissioni (Emre Can e Pogba insegnano), Beppe Marotta sta per portare a termine l'operazione Diego Godin. Tra il difensore uruguagio - 33 anni a febbraio - e l'Atletico Madrid è calato il gelo a causa di una promessa agostana non mantenuta. Rifiutato il ricco ingaggio proposto dal Manchester United la scorsa estate, l'ex Villarreal aveva ottenuto un accordo sulla parola per un rinnovo fino al 2021 alle stesse cifre offerte dai Red Devils, ma le carte da firmare non sono ancora arrivate. La politica dei rinnovi annuali per gli over 30 potrebbe così costare molto cara alla dirigenza spagnola che, tuttavia, fa trapelare la volontà di non mollare ancora la presa. Sotto contratto con l'Atletico fino a giugno a 6,5 milioni di euro netti a stagione, Godin ha gradito l'offerta da 4,5-5 milioni a stagione per due anni (più opzione per una terza stagione) proposta dall'Inter.

Ansia rinnovi

Quello dei rinnovi è un tema molto caldo anche in casa nerazzurra. In difesa non si sono ancora sbloccate le trattative con Milan Skriniar. Forte dell'interesse concreto di Barcellona, Bayern Monaco, Chelsea, Manchester City, Manchester United e Real, pronte ad offrirgli almeno 5 milioni a stagione, l'agente del difensore slovacco ha rispedito al mittente la proposta da 2,5 milioni di euro ricevuta dall'Inter e per convincerlo a firmare servono almeno 3,5-4 milioni.

Chiede più del doppio, invece, Mauro Icardi. Wanda Nara ha individuato in Gonzalo Higuain il giusto metro di paragone e sta chiedendo uno stipendio da 8-9 milioni a stagione, simile a quello percepito dal Pipita al Milan, sempre nel mirino del Chelsea. A proposito dei Blues, da Londra è arrivata a Cagliari una chiamata per Nicolò Barella. Temendo un possibile blocco del mercato, la dirigenza sta provando a bruciare la concorrenza di Inter e Napoli, proponendo una cifra molto vicina ai 50 milioni di euro e non escludendo una permanenza in Sardegna del centrocampista fino al termine della stagione (replicando la strategia usata con il Dortmund per Pulisic).

Sondato anche dal Milan nei giorni scorsi, Manolo Gabbiadini resta un obiettivo molto concreto del Betis Siviglia e di altri club stranieri, ma nei giorni scorsi è riapparsa anche l'ipotesi Sampdoria che deve convivere con l'incognita Defrel, seguito in Italia e in Inghilterra. Spaventato dai propositi d'addio (più in estate che a gennaio) di Hysaj, il Napoli non molla la presa su Lazzari e Pavard.