All'improvviso, addio Pastore. Che, nella serata di ieri, a ventiquattro ore dal gong finale del mercato, in qualche misura ha riaperto una piccola, piccolissima possibilità che Tiago Pinto riesca a confezionare un ultimo regalo a Mourinho e ai tifosi. Difficile che succeda, ma il dirigente portoghese, in maniera neppure troppo sibillina, ieri sera alla domanda se il mercato in entrata dovesse comunque considerarsi chiuso, ha replicato con «il mercato chiude domani», cioè oggi. Quindi, di fatto, non chiudendo definitivamente la porta a una possibile sorpresa last minute.

Cosa, come detto, resa plausibile dall'ufficialità arrivata, ieri, nel tardo pomerggio, della rescissione consensuale del contratto di Pastore. Che la cosa fosse nell'aria, dopo l'incontro della settimana scorsa a Milano tra Pinto e il procuratore dell'argentino, Marcelo Simonian, un po' era nell'aria. Conseguenza anche, ci raccontano, di un comportamento comunque serio e realistico da parte del giocatore, consapevole lui per primo di una storia destinata comunque a concludersi. Così, attraverso un comunicato del club, è stato. Con ventidue mesi di anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto. Le cifre dell'accordo trovato tra le parti non sono state rese note, ma per quello che siamo riusciti a sapere, la Roma al giocatore ha garantito meno di un anno di stipendi, rispetto ai due previsti. Secondo un calcolo che non dovrebbe essere molto lontano dalla verità, la Roma andrà a risparmiare una cifra tra gli otto e i nove milioni lordi, dando un'ulteriore limata a un monte ingaggi che già era stato ridimensionato con una serie di partenze più o meno eccellenti. L'addio di Pastore è stato celebrato, con eleganza ed educazione, qualità che all'argentino non si possono non riconoscere, anche da un post dato alle stampe su Instagram dallo stesso giocatore: «Non è semplice per me lasciare questa società , la città e questi tifosi con la consapevolezza di non essere riuscito a corrispondere le aspettative che erano state riposte in me. Chi mi conosce sa quanto ho sofferto e con quale impegno ho lavorato per provare a ribaltare il mio destino. Non è stata una storia fortunata la nostra, ma nel lasciare sento anche di aver conservato intatto un sentimento di rispetto e di riconoscenza verso questa città e verso la gente che tre anni fa mi ha accolto con amore ed entusiasmo. Vi auguro di poter festeggiare presto grandi successi: Roma, la Roma e i suoi tifosi se li meritano».

Se con Pastore si è arrivati alla fumata bianca, non altrettanto si può dire per gli altri indesiderati che continuano a puntare i piedi (eufemismo). Non tanto Olsen e Santon che non hanno ricevuto offerte che potessero convincerli a salutare il giallorosso, quanto Nzonzi e Fazio che continuano a essere un problema che potrebbe finire anche in tribunale. L'argentino ha già chiesto, attraverso un avvocato, il reintegro in rosa, mentre il francese non fa che dire no a qualsiasi offerta che gli è stata prospettata. Pure a quelle che gli avrebbero garantito un contratto triennale e, quindi, ancora più soldi rispetto ai tre milioni netti abbondanti che gli garantisce l'anno conclusivo del suo accordo con la Roma.
Se oggi Pinto dovesse riuscire a salutare perlomeno Nzonzi, potrebbero crearsi, sommando risparmio a risparmio, le condizioni per provare a prendere quel centrocampista tanto richiesto dallo Special One. Sia chiaro, se ora ci diceste dove puntare un euro, lo metteremmo sul fatto che a Trigoria non arriverà il quinto acquisto stagionale, ma «il mercato chiude domani», cioè oggi, e quindi vedremo quello che succederà.

Peraltro continuano a offrire giocatori alla Roma. Ieri è stata la volta del francese Tolisso, cartellino di proprietà del Bayern Monaco fino al trenta giugno del prossimo anno, una grande voglia del club tedesco di salutarlo cercando di incassare un po' di liquidità per ridimensionare le uscite (hanno preso Sabitzer). La richiesta è stata di dieci milioni, probabilmente ne basterebbero anche sette-otto, ma la Roma ci ha fatto sapere di non essere interessata (così come per Pulgar) al centrocampista francese che, negli ultimi anni, troppo spesso è stato fermato da una serie di gravi infortuni.
Un nome, però, a sopresa, che potrebbe materializzarsi nelle ultime ore di mercato, è quello dell'austriaco Florian Grillitsch, ventisei anni, pure lui in scadenza con l'Hoffenheim il trenta giugno del 2022. Il giocatore ha disputato un grande Europeo con la maglia della sua nazionale, confermando quelle caratteristiche, regista di fisicità, presenza agonistica, centrale in mezzo al campo, che sono poi quelle richieste da Murinho per completare il suo reparto dei centrocampisti. Via Pastore, via, si spera, Nzonzi, vuoi vedere che Pinto riesce a regalarci una sorpresa last minute?