C'era una volta la Roma che chiamava Londra, sede dell'Arsenal. Motivo: conoscere le condizioni economiche per acquistare il cartellino del centrocampista svizzero Granit Xhaka, nome indicato da Mourinho subito dopo aver firmato il triennale con il club giallorosso. Tante telefonate, sempre la stessa risposta, a non più sentirci. Ora, però, pare che le cose si siano ribaltate. Si sono fatti risentire gli inglesi. Cioè è l'Arsenal a chiamare Trigoria. Motivo: la necessità di sfoltire una rosa non più sostenibile da un punto di vista del monte ingaggi (i Gunners non sono neppure qualificati per le coppe europee) e quindi c'è la necessità di ridimensionare i costi, offrendo in prestito gratuito giocatori che, quando furono comprati, costarono un occhio della testa. Come, per esempio, Lucas Torreira, 25 anni, contratto in scadenza nel 2023, ultima stagione (anonima) in prestito all'Atletico Madrid, vecchia conoscenza del nostro campionato dove sbarcò, giovanissimo, vestendo la maglia della Sampdoria (e fece benissimo), ruolo tra il regista e il mediano che è poi quello che Mourinho ha chiesto per completare il suo centrocampo.

Non solo l'Arsenal, oltretutto, sta chiamando. Anche il giocatore, attraverso il suo procuratore Pablo Bentacour, ha mandato più di un segnale sul fatto che gradirebbe assai tornare a frequentare il nostro campionato. E a Roma gli starebbe benissimo (te credo). Anche per questo ieri a Londra è sbarcato il suo agente per confrontarsi con l'Arsenal a proposito del futuro del suo assistito. Confronto che non dovrebbe presentare troppi problemi visto che il club inglese è più che disponibile a salutarlo, pure in prestito gratuito o giù di lì e, anche, con una mezza intenzione, nel caso, di contribuire allo stipendio del ragazzo che dice tre milioni e mezzo netti (due mensilità sono andate però, e in più prendendolo si potrebbe usufruire del decreto crescita).

Si dirà: ma se Mourinho voleva un giocatore come Xhaka, che c'entra Torreira come alternativa? Domanda legittima, lo svizzero è decisamente più fisico dell'uruguaiano, ma è anche vero che Torreira ha pure quelle caratteristiche di regista in mezzo al campo che lo Special One ha intenzione di garantire alla sua Roma. A Trigoria per ora non hanno dato nessun tipo di risposta. Anche perché c'è l'intenzione prima di cedere un centrocampista, ma per Diawara al momento non c'è nulla e Villar ha ribadito di non volersi muovere da Roma.

Peraltro un paio di cessioni ieri sono diventate ufficiali. Nessuna sorpresa. Pedro si è trasferito armi e bagagli alla corte di Maurizio Sarri, cartellino gratuito, bonus eventuale per la Roma, giocatore che ha rinunciato a un paio di mesilità, garanzia per la Roma di poter sfruttare il decreto crescita. Ieri anche Florenzi ha salutato, diventando ufficialmente un giocatore del Milan dove si è trasferito con la formula del prestito oneroso (un milione) più un diritto di riscatto fissato tra dodici mesi a quattro milioni e mezzo.

Tornando al centrocampista che a Trigoria sperano di garantire comunque a Mourinho, resta in piedi la pista che probabilmente piace di più al tecnico portoghese. Ovvero l'altro svizzero Denis Zakaria, cartellino di proprietà del Borussia Monchengladbach, contratto in scadenza tra dieci mesi, centonavanta centimetri di forza fisica. Il club tedesco, però, non sembra voler fare sconti, per acquistare Zakaria la richiesta è stata superiore ai venti milioni di euro. Qualcuno di meno potrebbe servire per arrivare all'austriaco Florean Grillitsch, 26 anni, cartellino dell'Hoffenheim, contratto in scadenza come quello di Zakaria, un grande Europeo alle spalle. Che sia lui il nome nascosto del mercato giallorosso?