Macchina del tempo. Torniamo ai primissimi giorni di maggio. La Roma ha appena salutato Fonseca. Il nome più gettonato per succedergli, è quello di Maurizio Sarri (cosa confermata dallo stesso tecnico toscano). Era il quattro maggio e il procuratore del tecnico, Fali Ramadani, era in procinto di imbarcarsi su un aereo diretto a Roma per chiudere il nuovo contratto del suo assistito. Leggenda vuole che sia stato bloccato da una telefonata arrivata da Trigoria in cui veniva messo al corrente che poteva pure evitare di presentarsi a Roma perché la società giallorossa aveva appena annunciato l'ingaggio di Josè Mourinho. Ramadani è un procuratore che sa benissimo come vanno le cose sul mercato, ma certo non ci rimase bene. Lo stesso Tiago Pinto gli fece capire che era stata la proprietà a decidere per lo Special One, quasi a sua insaputa. Quando succedono cose di questo tipo sul mercato, ci si ripromette di rifarsi in qualche maniera. E forse è arrivato il momento di mettere le cose in pareggio. Ieri, infatti, a Londra Pinto ha incontrato anche Ramadani. E tra i due sono stati esaminati alcuni nomi che potrebbero fare al caso della Roma. Nell'articolo della pagina a fianco abbiamo prospettato un'ipotesi Jovic per la Roma. Ma visto che Mourinho è in attesa anche di un centrocampista, Ramadani ha fatto presente che si potrebbe prendere un suo assistito, Denis Zakaria, cartellino di proprietà del Borussia Moenchengladbach, contratto in scadenza il trenta giugno del 2022. Costo dell'operazione, però, pare non inferiore ai venti milioni.