Habemus Viña. Dopo due settimane dal suo arrivo a Roma, complice una trattativa complicatissima con tanto di finanziaria, ieri nel primo pomeriggio la Roma ha ufficializzato l'acquisto dell'esterno sinistro uruguaiano. Viña è costato 13 milioni che per il 57,5 per cento finiranno nelle casse del Palmeiras (club dove ha giocato fino a poche settimane fa) e per il restante 42,5 per cento al Nacional di Montevideo. L'accordo prevede il riconoscimento di bonus variabili oltre al riconoscimento di una percentuale sull'eventuale eccedenza in caso di futura cessione. Il pagamento subito e totale sarà garantito da una finanziaria (la Asf, All Sport Finance) che poi, con gli interessi, riprenderà i soldi che saranno versati dal club giallorosso al Palmeiras. Il giocatore, nazionale uruguaiano, ha firmato un contratto fino al trenta giugno 2026 per un ingaggio intorno al milione e mezzo più bonus.

Naturale la felicità del giocatore: «Sono entusiasta di essere approdato in un club così prestigioso. Da bambino sognavo di giocare in Europa e poterlo fare con la maglia della Roma mi rende orgoglioso. Non vedo l'ora di mettermi a disposizione del mister e dei compagni e di scendere in campo davanti ai nostri tifosi. Sono un esterno, qualche volta ho giocato da centrale. Posso giocare in una linea a tre, a quattro o a cinque». Inevitabili, poi, anche le parole di Tiago Pinto: «L'arrivo di Matias Viña ci permette di colmare nel migliore dei modi la lacuna che si era creata in seguito all'infortunio di Spinazzola. Ad appena 23 anni Matias ha già vinto diversi titoli, prima in Uruguay e poi in Brasile, inclusa la Coppa Libertadores: è un calciatore dalla mentalità vincente e dai grandi margini di miglioramento». Viña indosserà la maglia numero 5 (numero impegnativo).

Per un esterno che arriva, ce ne è un altro sempre più in partenza. Cioè l'ex Capitano Alessandro Florenzi. E chissà che la cessione del giocatore non faccia parte del pacchetto Dzeko visto che i due hanno lo stesso procuratore, Alessandro Lucci. Per il campione d'Europa, è in piedi da qualche giorno una trattativa con il Siviglia dove el senor Monchi vorrebbe portare il giocatore che ha conosciuto nel suo periodo non troppo fortunato trascorso qui come direttore sportivo. Il club spagnolo ha offerto uno scambio più o meno alla pari con il centrocampista serbo Gudelj, sapendo ovviamente della necessità del club giallorosso di garantire a Mourinho un altro centrocampista. Pinto, però, non vorrebbe mettere in piedi uno scambio, preferirebbe che il cartellino portasse nelle casse romaniste una cifra tra i sei e gli otto milioni di euro. Soldi che poi potrebbe reinvestire nella ricerca dell'uomo di centrocampo che lo Special One aspetta da quando è sbarcato da queste parti. Sul fronte di altre cessioni, non ci sono da registrare novità. Solo che Pastore è pronto ad andare via a gennaio. Prima no, caro Flaco?