All'improvviso Eldor Shomurodov. Che poi proprio all'improvviso non si può dire, visto che il nome dell'uzbeko del Genoa in chiave nuovo attaccante della Roma, stava girando con sempre maggiore credibilità già da qualche giorno. Ieri, però, una trattativa che sembrava ancora soltanto abbozzata, ha avuto una decisa accelerata, al punto che si può dare per chiusa. Già oggi potrebbe esserci l'ufficialità dell'arrivo di Shomudorov, terzo acquisto di questo mercato. Tutti presi dall'attesa ufficialità di Vina (ci dovrebbe essere oggi) e dalla convinzione che la priorità Xhaka fosse comunque in testa ai pensieri di Tiago Pinto, sono stati un po' sottovaluati, nei giorni scorsi, i segnali che arrivavano da Genova, sponda Grifone, a proposito di una trattativa che la Roma stava portando avanti per l'uzbeko con l'obiettivo di dare a Mourinho un'altra alternativa offensiva. Possibilmente in grado di giocare sia da prima che da seconda punta. Appunto, Shomurodov.

Per quello che siamo riusciti a ricostruire, il contatto iniziale tra le parti, ci sarebbe stato una decina di giorni fa. Con la Roma a fare il primo passo, cioè chiedere informazioni agli uomini mercato di Preziosi i costi di un eventuale acquisto del giocatore. Il Genoa che, come ormai ci ha abituato, quando sente odore di cash si mette a sedere anche per la cessione di un fisioterapista, ha risposto che ci volevano ventidue milioni per portarsi via l'uzbeko. La Roma ha incassato con apparente serenità la notizia e ha provato a rilanciare offrendo, come parziale contropartita il cartellino di Pedro (lo spagnolo tra l'altro per l'Italia ha lo stesso agente di Shomurodov). Preziosi e i suoi discepoli, però, appena hanno saputo l'ingaggio di Pedrito hanno fatto capire che se la Roma non contribuiva in maniera importante allo stipendio, l'affare non poteva andare avanti. Pinto ha incassato pure qui, ma non ha mollato. Continuando a confrontarsi con il Genoa, offrendo anche la possibilità di inserire uno o due giovani (Riccardi e Coric) più il cash ovviamente.

Dopo una giornata di cifre al motto chi offre di più, per quello che siamo riusciti a sapere, le parti avrebbero alzato i calici sulla base di un prestito con un diritto di riscatto che diventa obbligo dopo poche presenze, sulla base complessiva di diciotto milioni, più un altro paio di milioni di bonus e una percentuale in caso di futura rivendita del giocatore. Per lo stipendio dell'attaccante che nel passato campionato ha realizzato otto reti, c'è un accordo per un quadriennale a circa un milione e mezzo più bonus. La trattativa, anche in conference call, l'ha portata avanti Tiago Pinto dalla sua stanza nel resort che ospita la Roma. Il general manager giallorosso in ogni caso si era lasciato una via d'uscita, continuando ad avere contatti (sempre più rarefatti con il passare delle ore) con il Lipsia per Alexander Sorloth, classe 1995, contratto con scadenza giugno 2025, norvegese, costo del cartellino intorno ai quindici milioni.