Da qualche giorno a questa parte, si è fatto il nome di più di un attaccante per andare a completare il reparto offensivo. Dopo quello dell'uzbeko Shomurodov di proprietà del Genoa e che a Trigoria piace, è rispuntato il nome dell'iraniano Sardar Azmoun, centravanti dello Zenit San Pietroburgo, ventisei anni, un contratto in scadenza il 30 giugno del prossimo anno, 19 gol in 24 presenze nel passato campionato russo (in questa stagione ha già segnato nella finale di Supercoppa vinta dallo Zenit contro il Lokomotiv Mosca). Per la Roma, che ha già fatto un sondaggio per capire la fattibilità dell'acquisto, non sarà facile andare a dama. Per una questione, ovviamente, di costi. Lo Zenit ha già rifiutato 18 milioni di euro offerti dal Bayer Leverkusen per il cartellino dell'iraniano.

Che, oltretutto, per quello che siamo riusciti a sapere, in Russia ha uno stipendio di oltre tre milioni di euro netti (ci sarebbero agevolazioni fiscali grazie al decreto crescita). La Roma i 18 o più milioni non può metterli sul tavolo della trattativa. Dove invece pare che stia provando, a parziale contropartita, a mettere almeno uno dei cartellini degli esuberi, in particolare Nzonzi, Olsen e Pedro (che però Pinto preferirebbe cedere in Italia sempre per il decreto crescita). Detto che poi bisognerebbe vedere se i tre accetterebbero il trasferimento in Russia, in ogni caso l'affare non pare una passeggiata. Intanto, dopo il gol di Azmoun alla prima giornata di campionato contro il Khimki, lo Zenit ha messo in chiaro una cosa: «Ignoralo, Mourinho», il messaggio sui social rispondendo al tweet di un tifoso giallorosso.