Biglietti

Giungla di divieti fino a Milano: (dis)ordine pubblico in agguato con il settore chiuso

Rischio di pericolose commistioni al Meazza fra romanisti (rigorosamente non residenti a Roma) e tifoseria di casa

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
04 Aprile 2026 - 07:00

Venghino siori venghino. Purché non romani. Anzi sì, ma romanisti no. Anzi, se venite sappiate che sarà a vostro rischio e pericolo, perché privi di settore dedicato. Riprende il campionato, riparte il circo. Venghino. Con tanto di imbonitori a minimizzare, se non nascondere il problema. Da loro stessi generato. Alla faccia dell’ordine pubblico. In barba a ogni più elementare diritto, oltre che al buon senso. 

Il divieto di trasferta che affligge i tifosi della Roma da ormai due mesi e mezzo (e fino alla fine della stagione) toccherà livelli parossistici a Pasqua, quando la squadra di Gasperini sarà impegnata nel big match del Meazza contro l’Inter capolista. Come in tutte le precedenti partite fuori casa dalla seconda metà di gennaio a oggi, senza poter contare sul supporto del tifo dalla Capitale per le famigerate restrizioni (poi parlano di discriminazioni territoriali...). Questa volta però i tutori dell’ordine hanno aggiunto un grado di difficoltà in più a chi intende seguire i giallorossi da altre parti d’Italia: l’assenza di un settore dedicato.

Provvedimento adottato con un minimo di logica dalle questure di Como e Bologna per le recenti partite contro la Roma, ad esempio. Invece il terzo anello blu di San Siro solitamente assegnato agli ospiti, questa volta è stato venduto (anche) ai tifosi di casa. Il che vuol dire che il migliaio di romanisti che normalmente si muove nelle gare disputate al Nord Italia sarà sparso in tutto l’impianto. Con tutto quello che ne potrebbe conseguire, a partire da pericolose commistioni, acuite da rapporti tutt’altro che idilliaci fra le due tifoserie.

Un vero e proprio “capolavoro” organizzativo, insomma, che sta facendo desistere diversi appartenenti ai Roma club nei dintorni di Milano. È il caso  del “XII Legio Cisalpina” di Bergamo, fra i più attivi da quelle parti, che diserterà la trasferta. Alcuni dei componenti saranno presenti a titolo personale, in diversi settori. Privi di striscione, ma non certo mimetizzati. Più che altro mischiati agli interisti, così come accadrà per gli altri appartenenti ai diversi gruppi di romanisti settentrionali. A meno che qualcuno non colga i rischi e si ravveda all’ultimo momento. Fino ad allora, la giostra continua. Venghino.

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