L'ora di Napoli. Cominciato subito dopo la gara di Champions con il Cska il conto alla rovescia in vista della sfida di domenica sera al San Paolo, Di Francesco sarà impegnato fino a poco prima della partenza con la conta degli uomini a disposizione. L'ultimo dubbio riguarda la presenza di Florenzi, che ieri ha svolto lavoro individuale. Oltre all'esterno, differenziato anche per Coric. Sarà lo stesso tecnico nella conferenza stampa di questo pomeriggio a chiarire se i due hanno svolto allenamento a parte rispetto ai compagni per qualche problema fisico o soltanto in via precauzionale. Se Alessandro non dovesse farcela, sulla destra ci saranno Santon e Ünder.

Recuperati già in settimana De Rossi e Kolarov dopo le rispettive fratture al piede, i due incerti si aggiungono a una lista di sicuri assenti per la prossima fondamentale trasferta di campionato. Ne fanno parte due olandesi e altrettanti argentini: da Kluivert (che ha accusato un risentimento muscolare nell'immediato prepartita di Roma-Cska) a Karsdorp; da Pastore, ancora alle prese con il problema al polpaccio dopo il finale di gara con la Spal, a Perotti. Il Monito è reduce dall'ennesimo stop di una stagione fin qui travagliatissima, nel corso della quale è riuscito a scendere in campo soltanto in due occasioni, entrambe in trasferta, peraltro non felici dal punto di vista del risultato.

Ha giocato l'intero match di Bologna in Serie A, e la parte finale della sfida del Bernabeu contro il Real Madrid in Champions. Prima e dopo, una serie di piccoli infortuni che però non gli hanno più permesso di essere presente. Durante l'ultima sosta, l'argentino sembrava di nuovo in rampa di lancio: si stava allenando bene ed era pronto a rientrare, quando l'ennesima noia muscolare lo ha nuovamente bloccato. Ma Perotti non ha alcuna intenzione di mollare e ieri ha voluto rassicurare tutti tramite un post sul proprio profilo Instagram: «Purtroppo fino adesso le cose non sono andate come avrei voluto, ma non mi fermerò fino a non fare quello che mi piace di più che è stare dentro al campo!».

Dal Diego che ha fatto piangere Napoli lo scorso anno mettendo a segno il quarto gol romanista, al suo alter ego sulla corsia mancina d'attacco, Stephan El Shaarawy, che compie oggi compie 26 anni. «Una vittoria sarebbe un bel regalo. Un gol lo sarebbe ancora di più», ha detto ieri ai microfoni di Sky Sport. «Sto vivendo un momento sicuramente positivo - ha aggiunto - ma posso fare meglio in fase realizzativa. Il mister chiede molto lavoro agli esterni in fase difensiva. Ho avuto occasioni per andare a rete, posso fare meglio ma cerco più gli assist. Siamo soddisfatti di quanto fatto in Champions, ora dobbiamo ripeterci in campionato». Non sarà semplice a Napoli: «Una grande sfida, difficile perché in casa loro. Dovremo fare una partita intelligente, non di attesa. Il 4-2 dell'anno scorso dice che abbiamo le capacità per fare risultato se siamo concentrati». Chiusura sul futuro: «Sono felice qui, ma non ho ancora parlato di rinnovo».