Roma ed Eurobet, ne dicono di tutti i colori
La pretestuosa polemica social sul colore del nuovo sponsor non trova riscontro nella storia: il bianco domina fin dal 1981
(GETTY IMAGES)
Questioni di contrasti. Cromatici, innanzitutto: le più elementari regole grafiche prevedono che per essere visibile su fondo scuro, una scritta, un numero o un qualsiasi altro segno debba essere chiaro. E viceversa. Ossia in netta antitesi con il colore dominante. Sembra ovvio, quasi pleonastico, eppure in epoca social la polemica è dietro l'angolo anche quando palesemente pretestuosa. E qui veniamo al secondo tipo di contrasti, che si fa largo spingendo sguaiatamente e stonando la sinfonia di un giorno felice, quantomeno per le casse della Roma.
L'annuncio del nuovo main sponsor (e della conseguente pioggia di milioni) è stato imbrattato dalla grottesca schermaglia virtuale sul colore della scritta sulla maglia amata. Ovvero – udite, udite – bianco. Una sorta di scandalo, per i revisionisti in servizio permanente non richiesto, per una presunta (molto presunta) antitesi con la tradizione romanista.
Premesso che gli sponsor sulla divisa sono di istituzione relativamente recente (legittimati dalla stagione 1981-82, al di là degli escamotage primordiali su partnership nominali, stemmi, tute o casacche dei raccattapalle), da quando esistono sono apparsi sulle maglie giallorosse molto più spesso in bianco che in altre tinte. Giallo compreso. Per le logiche di cui sopra o per mere ragioni commerciali.
Fatto sta che il più lungo legame, quello con Barilla, iniziato nel 1981 e terminato nel 1994 (che ha quindi scandito il ciclo più vincente della nostra storia, diventando iconografico e perfino trascendendo le epoche), evidenzia il marchio dell'azienda emiliana in bianco per ben dieci stagioni, lasciando il giallo soltanto alle ultime tre. Bianco anche il successivo Nuova Tirrena, lasciato nel colore originale perfino sulla seconda casacca della stessa tinta, perché sovrapposto alla banda orizzontale giallorossa sul petto. La sponsorizzazione dura un anno, poi si passa a Ina Assitalia, che accompagnerà la Roma fino al 2003, sempre con scritta bianca. Stessa scelta cromatica anche per il successivo marchio, Mazda, sulle divise romaniste nel 2003-04 e nel 2004-05. In bianco, tanto per cambiare. Sul fondo rosso e anche su quelli verde e giallo/arancio delle terze maglie.
Trascorre qualche anno perché a Trigoria si ritrovi un main sponsor e dalla stagione 2007-08 tocca a Wind (e al sottobrand Infostrada in Coppa Italia), che opta per il giallo, ma con un discutibilissimo logo azzurro. Alla scadenza dell'accordo con la compagnia telefonica, nel 2013-14 la nuova proprietà americana che fa capo a Pallotta vara una divisa auto-prodotta, lasciando lo spazio sul petto a Roma Cares, la onlus del Club, che richiama i colori sociali: metà del cuore giallo su fondo rosso nel logo, scritta in bianco e giallo. Viene stipulato poi un accordo per due partite con Sky Sport, ma la scritta dell'emittente è blu e azzurra...
Nelle annate successive la maglia resta “pulita” per motivi analoghi a quelli recenti: offerte ritenute troppo basse. La sola eccezione arriva per Telethon (in bianco), che accompagna la squadra nella sfida con la Juventus, ma ovviamente non può trattarsi di sponsor in senso tecnico. Nel 2017-18 l'esaltante cavalcata di Champions porta in dote un nuovo marchio, a stagione già abbondantemente inoltrata: è il turno di Qatar Airways, che appare a partire dalla semifinale con il Liverpool fino al 2021, con Hyundai sulla schiena nell'ultimo anno. Sempre in bianco sul fondo rosso. Scelta cromatica condivisa da entrambi i brand.
Dal 2021 è il turno di Digitalbits, che sceglie il giallo. Con il marchio di criptovalute il contratto si interrompe in anticipo e mentre le aziende riconducibili alla famiglia Friedkin cominciano ad apparire sul materiale tecnico (Auberge sul retro delle maglie da gioco, Toyota sulle casacche da allenamento), si cerca un'altra partnership remunerativa. La scelta cade su Riyadh Season dall'autunno 2023: per gli arabi scritta gialla, con l'eccezione del derby nel segno di Mancini: sponsor bianco su divisa dal sapore vagamente vintage, a partire dallo stemma.
La stagione in corso inizia senza marchi sulla maglia, ma da dicembre scorso WizzAir incornicia la manica. In bianco, of course. E ora Eurobet sarà presente sul petto, con lo stesso colore scelto dalla compagnia aerea.
Dal 1981-82, la Roma ha avuto dunque otto sponsor principali (senza considerare quelli one shot o apparsi su altro materiale tecnico) che hanno legato i rispettivi nomi al Club della Capitale per 37 anni, 25 dei quali con la scritta bianca.
Si fa presto a dirne di tutti i colori.
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