Un modo per ricreare lo spirito di gruppo. O quantomeno per rimettere insieme ciò che ne resta, dopo le macerie di un avvio di campionato terrificante. Dovrebbe servire a questo - quantomeno nelle intenzioni - il ritiro che la Roma ha disposto al ritorno dalla sconcertante trasferta di Bologna. Mai come in questo momento si avverte la necessità di ripristinare un'armonia che appare perduta. Fin dalla mimica evidente sul campo. Su quello del Dall'Ara il nervosismo è stato palpabile ben prima di andare sotto con il risultato. Già nei primissimi minuti di gara - quando il buio che si è poi stagliato sul mondo giallorosso era ancora molto lontano - è risultato palese lo scollamento. Non solo quello fra i reparti, che ha fatto apparire gli avversari rossoblù come novelli blaugrana. Ma anche fra i singoli, che si sono mandati più volte al diavolo, in modo vistoso. Alcuni in particolare, come Marcano, presi maggiormente di mira. Sintomo di carattere, si sarebbe potuto dire con risultati differenti. O ancora di trance agonistica, si potrebbe dire legittimamente perfino in questa fase.

Fatto sta che dall'esterno i giocatori sembrano molto lontani dall'essere una squadra, intesa nel senso profondo del termine. Alla fine del dolorosissimo match con il Bologna, quando anche il passionale spicchio di romanisti presenti si è spazientito e ha cominciato a contestare, una parte di squadra si è avviata verso il settore ospiti (pur rimanendo a debita distanza) per salutare e ringraziare del sostegno costante. In quel momento un diverbio ha coinvolto Dzeko e Florenzi, con qualche parola non proprio oxfordiana di troppo, nel solco di un precedente simile risalente alla scorsa stagione. Tensione che si sarebbe trascinata anche nel dopo-partita e avrebbe convinto staff tecnico e dirigenza a dirottare sul ritiro come soluzione per rimettere insieme i cocci.

Tutti a Trigoria fin da domenica sera dunque. Ogni impegno preso precedentemente destinato a essere annullato. Il ds Monchi ha declinato l'invito al World Football Summit in programma a Madrid, dove avrebbe dovuto essere uno dei relatori; l'evento dello sponsor tecnico previsto con la presenza di Lorenzo Pellegrini è stato annullato. Unica eccezione consentita, la partecipazione al funerale dell'icona romanista Giorgio Rossi, con una delegazione composta da Capitan De Rossi, dal tecnico Di Francesco, Bruno Conti e Totti.