Con Di Francesco ha condiviso due stagioni in maglia giallorossa (una anche con quella biancorossa del Piacenza) e come l'amico Eusebio anche Carmine Gautieri fa l'allenatore: entrambi amano il 4-3-3 senza disdegnare il ricorso a sistemi di gioco diversi, se necessario. Un anno in meno di Di Fra (ha compiuto 48 anni a luglio), da ex compagno di squadra del tecnico romanista, Gautieri (ieri quando lo abbiamo chiamato al telefono era in Toscana dal figlio Marco, 19enne terzino destro della Sangiovannese che «crossa bene e sa anche difendere» secondo il Gaucho «ed è romanista sfegatato» ha precisato con orgoglio) ha analizzato il momento sia della Roma sia dell'amico e collega Di Fra. «Parto da un presupposto - ha esordito il Gautieri - In tutte le cose ci vuole sempre equilibrio. Quindi anche nel calcio e nel modo di vedere le partite. Dopo tre giornate di campionato ci sta che i tifosi siano delusi per una partenza non brillante, conosco il popolo giallorosso e so quanto ama la squadra: a loro dico di aspettare, di avere ancora un po' di pazienza perché sono sicuro che i risultati arriveranno già a partire dalla ripresa del campionato. La Roma ha cambiato tanto, in rosa ci sono giocatori nuovi, alcuni vengono da campionati stranieri: ci vuole del tempo per assemblare tutto. Se ne sono andati tre elementi importanti ma ne sono arrivati molti altri di spessore, a me personalmente la squadra piace ed è costruita per giocare col 4-3-3 o con il 4-2-3-1».

Gautieri è entrato nel merito del sistema di gioco: dopo Milano se ne è discusso molto. «Ho letto e sentito tante critiche nei confronti di Eusebio per aver schierato la difesa a tre - ha continuato Gautieri - Ma forse si dimentica che proprio con la difesa a tre la Roma è entrata nella storia eliminando il Barcellona con una rimonta fantastica. Dopo quella partita tutti hanno osannato Di Francesco per una mossa che nessuno aveva avuto il coraggio di fare, per una partita eccezionale e per un risultato pazzesco. Ora, invece, non è più un bravo allenatore. Ripeto: ci vuole equilibrio. La Roma a Milano non è andata bene e ha perso giustamente, ma dopo tre giornate non si possono fare processi al tecnico. Eusebio è uno dei migliori in Italia, lo ha dimostrato e lo dimostrerà ancora. Bisogna farlo lavorare. Tre mesi fa erano tutti contenti di lui dopo la semifinale di Champions e il terzo posto in campionato, ora dopo 270 minuti sono cambiate le cose. Di Fra lo scorso anno ha fatto un capolavoro, adesso deve ripartire dalla fiducia della società».

Gautieri, che a inizio estate è stato in visita a Trigoria dove si è intrattenuto con la dirigenza giallorossa, nutre profonda stima per l'entourage della Roma indipendentemente dalla sua fede romanista. «Al Fulvio Bernardini si respira grande competenza - ha concluso Carmine Gautieri - C'è tanta professionalità. Baldissoni è in assoluto uno dei direttori più preparati del nostro calcio, Monchi è un ds di altissimo livello e per lui parlano i risultati. Totti diventerà un grande dirigente. I tifosi giallorossi devono stare tranquilli. Questa squadra riuscirà a dare ai propri sostenitori le soddisfazioni che meritano. La Roma è in buone mani e farà bene anche quest'anno. Ne sono sicuro, sono pronto a scommetterci. Ne riparleremo a fine campionato».