È finita in pratica in contemporanea con il sorteggio di Nyon la trasferta di Europa League a Kiev della Roma. I giallorossi guidati da Paulo Fonseca sono infatti rientrati a Trigoria intorno all'ora di pranzo. Neanche il tempo di rifiatare, ma si sapeva. Perché il calendario è quello che è e dopo la brillante prestazione contro lo Shakhtar che ha portato la Roma ai quarti di finale di Europa League bisogna pensare al Napoli. In campionato, poi, c'è un Parma da riscattare, anche se è sembrato ampiamente dimenticato in terra ucraina. La Roma deve fare punti ed è attesa da un nuovo big match, con tutte le sindromi che lo circondano. Il salto di qualità contro una squadra grande, o di pari livello, è in qualche modo arrivato contro la squadra di Castro.

Ma adesso Fonseca si aspetta la versione italiana: battere il Napoli vorrebbe dire continuità e fiducia e punti d'oro per la corsa al quarto posto, anche in considerazione del fatto che la Roma sarà la squadra più impegnata delle italiane da qui a fine stagione, con il doppio terreno campionato-coppa europea. In vista della sfida contro la squadra di Gattuso di domenica sera all'Olimpico Fonseca prepara dei cambi, tra l'altro ampiamente programmati, vista la vicinanza degli impegni: qualcosa in Ucraina però è andato storto dal punto di vista della gestione, perché Mancini, tenuto a riposo dopo un filotto niente male che durava da fine gennaio e qualche acciacco fisico, ha dovuto togliersi la tuta per sostituire Ibanez, che ha pure stretto i denti dopo la "capocciata" fortuita con Kumbulla, ma che a fine primo tempo si è preferito sostituire. Niente di preoccupante per il brasiliano nonostante la paura iniziale.

Smalling ha lavorato a parte anche ieri e la sua convocazione per il Napoli è ancora in forse. La difesa, però, forte di un Cristante in grande spolvero nel nuovo ruolo sarà comunque coperta e il friulano potrebbe rinviare il ritorno alle origini in mediana. Se non si può parlare di abbondanza a centrocampo, certamente ora c'è più tranquillità con Villar solita garanzia d'ordine e Diawara tra i più positivi anche in coppa. Salendo di reparti con i partenopei rivedrà il campo Pellegrini, è da vedere se da mediano o da trequartista: per lui poco più di mezz'ora di "allenamento" a Kiev.

El Shaarawy potrebbe giocare dall'inizio con Pedro e il motorino Carles Perez in lizza per una maglia dietro Dzeko. Il bosniaco è rimasto in panchina contro lo Shakhtar sostituito ancora una volta da Borja Mayoral, tornato decisivo in zona gol. Contro la difesa azzurra servirà tutto il peso del miglior Dzeko, che ha lavorato sodo per tornare incisivo per la squadra. Nota a margine: confermato che Zaniolo tornerà a metà aprile con la Primavera. Volerà in Austria a Innsbruck a metà della prossima settimana per l'ultimo controllo prima del rientro in gruppo dal professor Fink che quindi non verrà in Italia come inizialmente previsto.