Dopo la vittoria della Roma contro il Genoa, con il suo corner deviato da un colpo di testa di Mancini, Pellegrini ha raggiunto Spinazzola nella classifica degli assist stagionali, a quota sette (in testa c'è Mkhitaryan con nove assist), diventando il quarto giocatore più prolifico della Roma 2020-21 attraverso il coinvolgimento diretto (gol e assist) in 12 reti dopo Mkhitaryan (19) e Mayoral (16) e insieme a Dzeko (12). Il Capitano giallorosso figura nei primi posti di varie categorie statistiche nella rosa guidata da Fonseca, a confermarne un rendimento positivo: è secondo per tocchi effettuati in stagione e per passaggi effettuati nell'ultimo terzo, terzo per dribbling dietro a Mkhitaryan e Spinazzola, ma soprattuto il miglior calciatore della Roma per coinvolgimento nelle azioni che hanno portato al tiro: 101 totali in stagione, 4.25 a partita, davanti a Mkhitaryan (non calcolando chi ha giocato meno di 200 minuti, come El Shaarawy) che ne fa 3.7 a partita.

Oltre ad aver realizzato un assist e cinque passaggi chiave, è interessante il dato sul chilometraggio nel match contro la squadra di Ballardini: per la seconda volta consecutiva è risultato il primo giallorosso per chilometri percorsi (12.1 km ieri, con 11.7 km con la Fiorentina, secondo dietro a Mkhitaryan contro il Milan). Inoltre, ieri pomeriggio dovremmo aver visto un probabile scenario tattico scelto per le prossime partite, un periodo che vedrà il Parma in mezzo alla doppia sfida con lo Shakhtar, poi Napoli e Sassuolo: il numero 7, nella distinta, è stato impiegato sulla linea mediana accanto a Diawara per assumere i compiti, o meglio, le posizioni, di Veretout, assente per infortunio: tra i due centrali di centrocampo, come era accaduto contro la Fiorentina e nella maggior parte delle partite precedenti, il francese era solitamente quello incaricato di compiti più offensivi, spingendosi in una posizione molto avanzata, spesso in linea con quella dei trequartisti. Proprio nella sfortunata gara dell'andata contro il Sassuolo, i giallorossi erano scesi in campo senza Veretout ma con la coppia Pellegrini-Villar: anche in quel caso il numero 7 ha giocato in posizione più avanzata rispetto al compagno di reparto, sul centro-destra prima dell'espulsione di Pedro e successivamente in posizione più centrale, accanto a Mkhitaryan: in quell'occasione la Roma, pur con l'inferiorità numerica e un baricentro piuttosto basso, aveva mantenuto il dominio tirando in porta ben sette volte in più e toccando 16 palloni in più negli ultimi venti metri (31 contro 16) della squadra di De Zerbi.