Era soprannominato "Moschino", Giovanni Corbyons, uno dei figli di Roma che fecero parte della prima squadra giallorossa di sempre: fu lui a realizzare il primo gol al 90' della nostra storia. Aveva iniziato con la Fortitudo, poi una parentesi di cinque stagioni all'Alba prima del ritorno in rossoblù. Ma quando, nel 1927, nacque la squadra della Capitale, non esitò a farne parte. La Gazzetta di Puglia, in occasione di una partita tra Audace FC e Alba, lo definisce «l'ala sinistra perfetta». È in campo il 25 settembre 1927 al Motovelodromo Appio contro il Livorno, in occasione dell'esordio in campionato della neonata Roma: il primo vagito è una vittoria per 2-0.

Sempre al Motovelodromo, il 5 febbraio 1928, Corbyons mette a referto la prima rete in extremis della Roma. Vale un pareggio per una Roma che i giornali dell'indomani descrivono «in cattiva giornata». Tanto che dopo 23' il Modena, avversario quel giorno degli uomini di Garbutt, è già avanti di due gol. Poi un'autorete e il gol di Chini Luduena rimettono in equilibrio la gara, ma gli emiliani tornano avanti con Bellei.

All'ultimo minuto, però, l'arbitro Carraro di Padova ci assegna un rigore per fallo di mano in area di Aimi. Dagli undici metri Corbyons non sbaglia ed evita la prima sconfitta casalinga della nostra storia.

Pochi mesi dopo un'altra gara contro il Modena viene decisa più o meno in extremis, ai tempi supplementari: è la finale di Coppa Coni e, dopo due partite finite in parità a Roma e in Emilia, si gioca la "bella" nel campo neutro di Firenze. Anche stavolta segna Corbyons su calcio di rigore, ma Mazzoni pareggia i conti al 45'. Si va ai supplementari: l'uomo della provvidenza al 110' è Bussich, che insacca su assist di Fasanelli. La Roma solleva il suo primo trofeo. Si ripeterà col Modena, ottenendo il 14 giugno 1942 una vittoria per 2-0 che le vale il primo Scudetto. Senza patemi stavolta, perché certe gare vanno ipotecate ben prima del triplice fischio.