La sagra degli ex. Ecco come potremmo etichettare la sfida di domani, ora di pranzo, contro il Genoa. E, allora, proviamo a fare un giochino: chi vi manca (affettivamente, ovvio) di più tra quelli che adesso sono con Davide Ballardini e che in passato hanno indossato il giallorosso? Io non ho dubbi: Kevin Strootman. E sarebbe strano il contrario, giusto? L'olandese per un paio di stagioni ha rappresentato l'eccellenza a centrocampo, e probabilmente non soltanto della Roma. Un giocatore forte fisicamente e fortissimo da un punto di vista tecnico-tattico. Un autentico punto di forza della squadra, costretto – però – a fare i conti con tanti problemi al ginocchio che hanno inciso in maniera determinante sulla sua carriera.

A seguire, vado in ordine sparso senza una particolare classifica. E continuo con Mattia Destro. Una specie di "vorrei, ma non ci sono riuscito". Quando venne acquistato, un po' tutti pensammo che la Roma aveva risolto, e per tanti anni, il problema del centravanti. In realtà, Destro a Roma si è visto poco e male, frenato da guai fisici e pure da un carattere particolare ("È troppo permaloso", arrivò a dire l'ex ds Walter Sabatini) che non gli ha permesso di inserirsi in maniera corretta e totale nell'ambiente romanista. Rimpianti sul conto di Destro? Sì, perché le premesse erano davvero consistenti.

Ex della Roma è anche Davide Zappacosta, rimasto nella Capitale una sola stagione senza dare grossi segnali della sua presenza. Anche lui, però, frenato da un brutto infortunio al ginocchio che l'ha tenuto fuori per mesi e mesi. Di fatto, è problematico dare un giudizio tecnico sulla sua esperienza alla Roma. Pochissime presenze, nessuna esaltante ma con tante giustificazioni. A Genova sta recuperando l'antica condizione, e il gol segnato mercoledì passato nel derby contro la Sampdoria lo sta a confermare.

Luca Pellegrini, attualmente fermo ai box per un infortunio, con la prima squadra della Roma non ha mai avuto un buon rapporto. Ha fatto molto bene nelle giovanili, poi la sua carriera da professionista si è sviluppata altrove dopo la cessione alla Juventus. È giovane e il meglio per lui deve ancora arrivare.

Così come per Gianluca Scamacca, cresciuto a Trigoria e scappato in Olanda per firmare il suo primo cartellino da giocatore vero. Scamacca, classe 1999, ha caratteristiche fisiche e tecniche che farebbero comodo a qualsiasi squadra, Roma compresa. E domani, se sarà in campo, sarà fondamentale evitare di fargliele mettere in mostra.