Ci mancava Francesco Totti. È stato sufficiente che il Dieci tornasse a virgolettare qualcosa sulla Roma, per rialimentare tutte le voci che circolano intorno alla ristrutturazione societaria della nostra Roma. Ristrutturazione che in sei mesi ha già visto diverse new entry, così come addii più o meno mascherati da dimissioni consensuali. Ma non è certo finita qui.

Totti e Pinto

Così le parole dell'ex Capitano, che ha parlato di un incontro con Tiago Pinto, hanno scatenato una serie di interrogativi: è il primo passo per un rientro nella Roma? La telefonata l'ha fatta Totti o viceversa? Si sono dati un nuovo appuntamento? Hanno parlato di un futuro ruolo del Dieci in questa nuova Roma? E si potrebbe proseguire. Noi abbiamo provato a saperne di più. E quello che siamo riusciti a raccogliere, è che l'incontro c'è stato circa un mese fa. Che la prima telefonata l'ha fatta Pinto nell'ottica di quel giro di orizzonte che il dirigente portoghese ha voluto fare e sta continuando a fare per conoscere procuratori, manager, mediatori, ballerini di seconda e terza fila che ruotano intorno al pianeta Roma (a proposito: per quello che ci risulta la società giallorossa ha ripreso a pagare le commissioni iniziando a limare un debito che era arrivato a oltre quindici milioni). Che nell'incontro non si è parlato di un ritorno di Totti nella Roma, ma soltanto della nuova attività del Dieci, oggi proprietario di una società di scouting ma anche, attraverso un regolare agente Fifa, società che cura gli interessi di diversi giovani calciatori (e non solo). Che, al momento, non è stato fissato un secondo appuntamento. E se leggiamo bene le parole di Totti, a naso l'impressione è che un nuovo incontro non ci sarà. Per il semplice fatto che quella frase, «Tiago Pinto al Benfica faceva il secondo (di Rui Costa ndr)», crediamo non abbia fatto per niente piacere al dirigente portoghese. Oltretutto, per quello che sappiamo, per un possibile rientro dell'ex Capitano nella Roma, ci sono almeno due ostacoli: 1) immaginare un suo rientro nella Roma in un ruolo minore rispetto a quello di prima, non è pensabile, così come non è immaginabile che possa tornare con uno stipendio inferiore (un milione); 2) Totti per rientrare dovrebbe chiudere la sua nuova società per non rischiare di trovarsi a fare i conti con uno sgradevole conflitto di interessi (ricordate la Gea?). Chiudere però vorrebbe dire tagliare il lavoro a tutti quelli che sono stati coinvolti nella sua società e alcuni di questi sono suoi amici carissimi. Insomma, al momento ci sembra perlomeno problematico un imminente rientro di Totti nella Roma.

Il nuovo Calvo

La ricerca del sostituto del Direttore operativo Francesco che si è dimesso consensualmente a far data dal prossimo aprile, è in corso già da diverse settimane. I Friedkin per questa ricerca si sono affidati a tre società di cacciatori di teste: la Img, la Caa e l'americana Spencer Stewart. Che hanno già cominciato a proporre le loro liste. In particolare la Caa ha già ristretto la sua lista a quattro dirigenti. Di questi conosciamo il nome dei due italiani selezionati: Giorgio Ricci Capo Marketing e Ricavi della Juventus ma che alcune voci vogliono in uscita dal club bianconero; Lorenzo Barale, più o meno lo stesso ruolo di Ricci, ma oggi dirigente all'Inter con un passato in Torino, Parma e Bologna. Sarebbero loro due i maggiori candidati a raccogliere l'eredità di Calvo, anche se in corsa (per la Caa) ci sarebbero anche un capoccione americano e uno europeo, ma di questi non siamo riusciti a scoprirne l'identità. Garantito che continueremo a cercare i nomi.

Scouting e dintorni

Pinto, come peraltro annunciato nella sua prima conferenza stampa, oltre a incontrare i procuratori, sta lavorando duro nella costruzione di un reparto scouting che considera prioritario nella costruzione della Roma del futuro. In pole position per il ruolo di capo scouting continua a esserci Pedro Ferreira che ha lavorato con Pinto negli anni del Benfica, anni in ci è nato anche un rapporto di reciproca stima. L'eventuale arrivo del portoghese, però, porterebbe probabilmente all'addio di Antonio Cavallo, arrivato a Trigoria con Gianluca Petrachi, ma poi rimasto alla Roma anche dopo il licenziamento del dirigente pugliese. Insieme al settore scouting, oltre alla ricerca di un club manager (Perrotta?) e un Segretario sportivo (Lombardo?), la Roma sta cercando uno Sport Data Analyst, cioè un professionista in grado selezionare, approfondire, capire e poi dedurre tutta una serie di dati relativi ad allenamenti, partite, condizioni fisiche dei calciatori. Sarà un matematico, uno statistico o un informatico. Anche se si sta cercando una figura che possa raggruppare tutte le tre cose insieme.