Ora chiamatelo Vereturbo. Quando Jordan lo accende - e capita spesso - non ce n'è per nessuno. In mezzo al campo scarica il contachilometri come una fuoriserie. E quando ha la possibilità di affrancarsi dai compiti d'interdizione, può sfruttare i perfetti tempi d'inserimento e una propensione realizzativa che col passare delle giornate diventa sempre più importante. Finora Veretout ha segnato dieci reti stagionali, addirittura nove in Serie A, dove sta per raggiungere la vittoria di una scommessa con Fonseca, come ha rivelato lo stesso tecnico al termine del match contro l'Udinese: «Con lui avevo fatto una sfida sui gol, gli avevo chiesto di farne più di dieci in campionato». «Ne manca uno, mister», la frase accompagnata dal sorriso e catturata dalle telecamere a doppietta appena messa a segno.

Il suo agente Mario Giuffredi è riuscito ad andare oltre l'allenatore ai microfoni di Radio Marte: «Jordan i gol li ha sempre fatti, anche nella prima stagione alla Fiorentina ne segnò sette, otto (8 in A e 2 in Coppa Italia, ndr), fare gol è nelle sue corde da sempre. Quando Fonseca lo mette più avanzato diventa persino letale. Noi abbiamo fatto una scommessa, mi ha detto che vuole fare tra i 15 e i 18 gol in campionato».

Quale che sia la cifra esatta, il francese è ben indirizzato a stupire ulteriormente. Intanto ha sorpassato il proprio record in Serie A e raggiunto quello di marcature complessive da quando è in Italia. Centrando anche un altro primato, tutto romanista: è il francese più prolifico della storia giallorossa, con 17 reti in una stagione e mezza. Ovvero in 68 presenze complessive, con una media di una ogni quattro partite, impressionante per un mediano. E di queste ben 14 sono arrivate dopo il lockdown, cioè dall'8 luglio scorso (gara casalinga col Parma) a oggi, vale a dire in poco più di sette mesi, compreso il periodo di pausa estiva fra una stagione e l'altra.

Fin troppo automatico ricondurre l'esplosione sotto porta al cambio di modulo, che lo ha portato a sfruttare tramite corsa continua e capacità di buttarsi negli spazi quei varchi centrali in precedenza occupati dal trequartista di mezzo. Nella stessa sfida con l'Udinese che ha riportato il francese sugli scudi (non segnava dal match pre-natalizio col Cagliari), la sua posizione è apparsa leggermente più avanzata rispetto al solito, fra Pellegrini e Mkhitaryan, sprigionando le sue qualità dinamiche e lasciando a Villar i compiti più propri della mediana. Un accorgimento tattico che ha portato la Roma a schierare un inedito 3-3-3-1 e Fonseca a riappropriarsi di un elemento in grado di scardinare le difese più accorte (come quella friulana) anche partendo da lontano.

E proprio il portoghese che all'utilizzo di Veretout rinuncia molto raramente, ha chiesto nella scorsa estate che non fossero prese in considerazione le offerte per lui (a dire il vero poco congrue al valore del giocatore). D'altra parte non è un mistero che il Napoli sia interessato a lui fin da prima che la Roma se lo assicurasse, come confermato anche da Giuffredi: «Giuntoli sono due anni che vuole prenderlo, la scorsa estate non ci sono stati i presupposti economici per la pandemia». Lo stesso procuratore ha incontrato Tiago Pinto nei giorni scorsi per chiedere un adeguamento dell'ingaggio, non prioritario dal punto di vista del club per un tesserato in scadenza nel 2024. E allora la chiave per tenere tutti buoni potrebbe essere Hysaj, non a caso della stessa scuderia.