Effetto CR7? Sì, le controindicazioni, quelle scritte piccole piccole sul foglietto informativo che nessuno legge. Perché, se il buongiorno si vede dal mattino, non sarà una bella annata per chi crede ancora in un calcio alla portata di tutti, anche di chi non ha da spendere 50 euro per una partita di pallone. Cinquanta euro: il prezzo chiesto dal Chievo Verona ai tifosi ospiti della Roma e delle altre "big" per un biglietto intero per le partite del Bentegodi. Uno stadio probabilmente tra i più degradati della Serie A, nonché quello che sarà il teatro dell'esordio di Cristiano Ronaldo il prossimo 18 agosto con prezzi che vanno dai 50 ai 150 euro.

Lo si scopre navigando sul sito del Chievo, che ha riservato il gentile trattamento, oltre che ai romanisti che saranno al Bentegodi a febbraio, ai tifosi di Juve, Inter, Milan, Lazio e Napoli. Si ripropone, e ancora prima del previsto, il problema del costo delle trasferte: la scorsa stagione proprio dalle pagine di questo giornale veniva indirizzata una lettera in catalano al presidente del Barcellona Bartomeu, che aveva deciso di far pagare ai romanisti 89 euro per stare in "piccionaia" al <b. L'azione ebbe l'effetto di scatenare una tempesta mediatica attorno al Barcellona e al tema del caro-biglietti, sopratutto per quanto riguarda le trasferte europee. Ma Campedelli non deve aspettarsi lettere, impegnato com'è con il deferimento per plusvalenze fittizie: quello del costo sempre più elevato dei biglietti è un problema diffuso in tutta Italia e non è solo il Chievo a farsi notare per la poca considerazione degli ospiti. E intanto gli stadi continuano a cadere a pezzi e a rimanere mezzi vuoti.