«C'è sempre un'altra stagione», diceva il protagonista di Febbre a 90° per raccontare la magia del calcio, e soprattutto la capacità che questo sport ha di concedere una seconda chance. È un po' quello che sta succedendo a Pau Lopez da quando Antonio Mirante si è fermato per infortunio: lo spagnolo, che in estate era scivolato nelle gerarchie di Paulo Fonseca al ruolo di secondo portiere, è stato chiamato in causa e ha risposto presente. Una sola incertezza, contro il Torino in occasione del gol di Belotti; poi, l'ex Betis ha via via acquisito sicurezza, fino a risultare il migliore in campo nella sfida contro l'Inter: una grande parata su un colpo di testa di Lukaku, poi quella di puro istinto sul tentativo a botta sicura di Lautaro Martinez.

Se i giallorossi alla fine sono riusciti a conquistare un punto (meritato, in ogni caso) è anche merito di Lopez. Che, dopo la gara, ha mostrato tutto il suo carattere: «Ho dovuto faticare per arrivare in un grande club come la Roma e non intendo mollare per un errore. Non intendo andare via: voglio rimanere e fare grandi cose con questa maglia». Un messaggio chiaro, arrivato a pochi giorni dalla partita che, più di ogni altra, ha influito sulla parabola dello spagnolo nella Capitale.

Perché un anno fa, esattamente il 26 gennaio, il suo errore nel derby con la Lazio portò al pareggio di Acerbi (che però aveva commesso fallo sul portiere romanista): da quel momento in poi, Pau aveva perso sicurezza. Pur rimanendo il numero uno fino a fine stagione, il ventiseienne di Girona aveva evidentemente perso fiducia tra i pali. Negli ottavi di Europa League contro il Siviglia, poi, un'altra prestazione da dimenticare. Seguita da quella amichevole contro il Cagliari, ultima prima dell'inizio della nuova stagione, che aveva convinto Fonseca a promuovere Mirante primo portiere. Per lui cinque presenze presenze in Europa League e quattro in campionato prima dell'inizio del 2021: tre clean sheet, ma soprattutto otto vittorie e un solo pareggio (lo 0-0 contro il Cska Sofia). Per carità, qualcuno potrà obiettare che gli avversari affrontati in quelle partite non erano esattamente dei top club, ma contro l'Inter Lopez ha dimostrato di essere sulla strada giusta.

Nel derby sarà di nuovo lui a difendere la porta giallorossa: quando Mirante tornerà a disposizione, starà al tecnico decidere se continuare con lo spagnolo o se affidarsi di nuovo all'ex Sampdoria e Parma. Quel che è certo è che venerdì sera all'Olimpico Pau avrà l'occasione di riscattare parzialmente quell'errore di un anno fa. Stesso avversario, stesso stadio, stessa importanza della sfida: stavolta non ci saranno i tifosi a riempire gli spalti, ma la rivalità e la voglia di far bene non mancheranno. L'ha detto domenica: «Dobbiamo pensare a una partita alla volta», e così deve fare lui stesso. Con l'obiettivo di confermare quanto di buono messo in mostra con l'Inter: del resto si sa, una bella prestazione nel derby può cambiare la stagione di un calciatore.