Il Real è in tutte altre faccende affacendato. Il Chelsea pure, raduno con Antonio Conte ma tutti sanno che il tecnico della prossima stagione sarà Maurizio Sarri, De Laurentiis permettendo. Alisson in vacanza alle prese con l'amarezza per un Mondiale che sarà vinto da qualcun altro. E a Trigoria dalle presunte pretendenti al cartellino del portiere brasiliano, risulta meno di zero. Nè una telefonata, nessun sms, whats app neanche a parlarne, zero cinguettii, neppure un piccione viaggiatore a comunicare perlomeno un interesse per l'estremo difensore arrivato da Porto Alegre. E i giorni passano. Al punto che chi tra i tifosi giallorossi, praticamente tutti, si augura che poi alla fine, il brasiliano resti a Roma, può continuare a coltivare una speranza.

Silenzio Real, caos Chelsea

Anche il più agnostico degli agnostici al calcio, sa che a Madrid di questi tempi si parla solo di Cristiano Ronaldo. Il portoghese ha detto addio, la Juventus è pronta ad accoglierlo, tutto il resto è noia. Figuratevi se Florentino Perez sta pensando a prendere Alisson. A Madrid continuano a dire che, da parte del Real, non c'è la minima intenzione di aumentare l'offerta (finora peraltro teorica) per il cartellino del brasiliano. La Roma ufficialmente non ha mai quantificato la sua richiesta, ma da quello che è filtrato da Trigoria si sa che al di sotto dei settanta milioni neppure si mette seduta a trattare, forte di un bilancio risanato e per questo della possibilità di poter dire no se non si materializzassero le sue condizioni. Il Real ha fatto sapere di non voler rilanciare. A meno che, supposizione, non intenderà farlo nel momento che nelle casse madridiste dovessero entrare i cento (o più) milioni per la cessione di Ronaldo. Ma se non dovesse farlo, a queste condizioni il Real di fatto è fuori pur avendo un accordo con Alisson per un quinquennale da cinque milioni di euro netti a stagione.

E poi c'è il Chelsea. Che qualche passo, sempre indiretto, verso Alisson lo ha fatto, costretto dall'ennesimo no ricevuto dal belga Courtois sul rinnovo del contratto in scadenza il trenta giugno del prossimo anno. Ma la cosa più imbarazzante (e che blocca tutte le operazioni di mercato) che sta succedendo a casa Abramovich, è che la squadra si è radunata e all'appello dell'allenatore ha risposto Antonio Conte (nelle foto diffuse dal club non ce ne è una con il tecnico italiano). Solo che Conte di fatto è esonerato, sarà sostituito da Maurizio Sarri. Il problema è che nel contratto dell'ex juventino, c'è una clausola di esonero che dice 11 milioni cash al tecnico. Ma soprattutto c'è il problema De Laurentiis che per liberare Sarri vuole soldi. E la cosa, tra Conte e l'ex del Napoli, vorrebbe dire che Abramovich dovrebbe tirare fuori una cifra vicina ai venti milioni. Non è che non li abbia, ma al russo, piace poco l'idea di dover pagare per prendere un allenatore. A Londra ieri dicevano che oggi o domani sarà annunciato Sarri. Di sicuro c'è che fino a quando non ci sarà l'annuncio, il mercato del Chelsea è in stand by. E allora?

Allora tocca ad Alisson. Che, in mancanza di smentite, ha un accordo con il Real e un altro con il Chelsea ancora più ricco. E ha fatto capire che, pur preferendo Madrid per ovvi motivi, sarebbe disponibile per entrambe le destinazioni visto che tutti e due i contratti che gli sono stati offerti sono oltre il triplo di quello che gli garantisce l'attuale (ancora per tre anni) con la Roma. Toccherà al brasiliano accelerare la questione, anche perché il tempo comincia a stringere. Entro un mese bisognerà fare chiarezza. Cioè prima che Alisson torni a Roma. Non dovesse concretizzarsi nulla, infatti, è probabile che il rientro del portiere ci sia nei primi giorni di agosto (ha concluso il Mondiale il 6 luglio) direttamente a Roma senza passare per gli Stati Uniti dove la Roma giocherà la sua ultima amichevole il 7 agosto, peraltro proprio contro il Real Madrid. Nel caso, auspicabile, che Alisson dovesse restare alla Roma, di sicuro gli sarebbe fatto un nuovo contratto con cash raddoppiato (oltre i tre milioni di euro) più una serie di bonus facilmente raggiungibili che porterebbe il totale vicino ai quattro milioni.