Il mercato di gennaio. I rinnovi di contratto. Saranno queste le priorità che Tiago Pinto dovrà affrontare quando sbarcherà a Trigoria, nei primissimi giorni del prossimo anno. Detto che per quello che ora ci risulta, il mercato non sarà poi così scoppiettante - un arrivo (El Sharaawy?) e una partenza (Fazio o Juan Jesus) almeno sulla carta - la prima nobilitate per il nuovo direttore generale, si valuterà intorno alla gestione di quei contratti che, per svariati motivi, dovranno essere affrontati e risolti in un senso o nell'altro, si spera, prima della conclusione di questa stagione. Intanto ce ne sono cinque che andranno in scadenza il prossimo trenta giugno. Il primo, il più importante, è quello di Paulo Fonseca, poi ci sono quattro giocatori che, senza novità, il prossimo primo luglio diventerebbero disoccupati. Si tratta di Mkhitaryan, Mirante, Bruno Peres, Juan Jesus, citati in ordine di importanza per presente e futuro della Roma.

L'allenatore

Cominciamo dal tecnico portoghese. Sulla carta è un problema che neppure esiste. Perché Fonseca quando ha firmato il biennale con Pallotta, ha preso atto che nel suo contratto c'è un'opzione per una terza stagione, che scatterebbe nel momento in cui si qualificasse alla prossima Champions League. È chiaro che a gennaio-febbraio del prossimo anno, in chiave europea non ci potrà essere nessuna certezza, quindi sulla carta l'argomento non dovrebbe essere neppure affrontato, rimandando la questione a quando si sarà fatta chiarezza sulla questione Champions. Ma non è da escludere neppure che Tiago Pinto, che nei giorni scorsi ha già avuto uno scambio di idee con il tecnico, possa decidere di anticipare i tempi, trasformando subito l'opzione in una realtà concreta, avendo come obiettivo quello di dare maggiore forza all'allenatore nella volata europea che presumibilmente andrà in scena fino al prossimo maggio.

Lo stesso discorso, più o meno, si può fare per Mkhitaryan. Nel senso che anche sul contratto del fenomenale armeno, è fissata una clausola che ne prevede il rinnovo automatico per una stagione nel momento in cui tagliasse il traguardo delle venticinque presenze stagionali. Considerando che l'armeno ha già toccato quota undici e alla luce di una forma da effetti speciali, non crediamo di azzardare troppo dicendo che quota venticinque non sarà un problema da raggiungere. Ma il discorso potrebbe essere anticipato e allargato. Cioè prima ancora di raggiungere le venticinque presenze, la Roma potrebbe garantire al giocatore il rinnovo ma su una base pluriennale, garantendo più o meno la stessa cifra (tre milioni netti più premi). Cifra che, peraltro, non deve essere moltiplicata per due al lordo perché Mkhitaryan, essendo un lavoratore arrivato dall'estero che rimane a svolgere il suo lavoro nella nostra penisola per almeno due anni, può e potrà usufruire di una tassazione ridotta del cinquanta per cento, in pratica al lordo quattro milioni e mezzo invece che sei.

In scadenza

Tra quelli in scadenza di contratto, c'è anche Mirante che ormai si deve considerare il titolare in porta. In silenzio e a forza di buone prestazioni, ha scalzato il balbettante Pau Lopez. Il ragazzo, magari pure un po' cresciutello, ha fatto capire di non avere ancora intenzione di pensare al dopo calcio. E allora sarà necessario che la Roma, anche a fronte dell'ottimo rendimento avuto, gli offra un altro anno di contratto. Non crediamo che ci saranno troppi problemi per trovare un accordo. Ci sono poi i due brasiliani, Bruno Peres e Juan Jesus. Per il secondo riteniamo molto difficile, se non impossibile, un prolungamento e non è neppure da escludere che possa essere ceduto nel prossimo mercato di gennaio. Per Brunetto, invece, anche a fronte della volontà del giocatore di rimanere, non è da escludere, soprattutto se lo vorrà ancora Fonseca che è stato bravissimo a rilanciarlo, che ci si possa mettere intorno a un tavolo per un altro anno insieme.

I gioielli

Ci sono poi Lorenzo Pellegrini e Nicolò Zaniolo. Il primo in scadenza nel giugno del 2022, quindi una certa urgenza c'è, il secondo nel 2024, ma trattandosi di un giocatore con un grande futuro avanti a sé, pensare a un possibile adeguamento e a un prolungamento per un'ulteriore annata, non ci sembra peccato mortale. Con Pellegrini la Roma sa di avere di fronte, oltre che un ottimo giocatore, un ragazzo per bene, romano e romanista. Fino a oggi, nonostante alcune incontrollate fughe di notizie, tra le parti non si è mai affrontato il discorso sul rinnovo del contratto. Di sicuro toccherà a Tiago Pinto affrontare la questione, avendo come obiettivo quello di prolungare l'accordo col numero 7 almeno fino al 2025, probabilmente anche con un adeguamento contrattuale che porti il ragazzo cresciuto a Trigoria a un ingaggio stagionale intorno ai tre milioni netti all'anno. Per Zaniolo, al contrario, ci sarà tutto il tempo che si vuole per affrontare la questione. Ora l'importante è che guarisca bene e torni in campo ad alimentare i sogni di tutti i tifosi giallorossi.