Un torneo di calcio a cinque in memoria di Antonio De Falchi. Un appuntamento fisso del giugno romanista che, come avviene da diverse stagioni a questa parte, vedrà oggi pomeriggio alle 14,30 sulla Tiburtina centinaia e centinaia di tifosi riunirsi ancora una volta per dare vita ad una nuova giornata utile per ricordare il diciottenne tifoso romanista ucciso barbaramente a Milano il 4 giugno del 1989. Ci saranno 36 squadre in rappresentanza di quasi tutti i gruppi della Curva Sud e non solo: si uniranno giocatori facenti parte di tifoserie amiche, italiane e non: palermitani e sambenedettesi, tifosi del Panathinaikos e dell'Atletico Madrid.

A partire dal primo pomeriggio odierno, infatti, inizieranno ad alternarsi sul terreno di gioco le decine e decine di squadre partecipanti, divise in diversi gironi con le fasi finali ad eliminazione diretta in programma al termine degli stessi e fino alla serata. L'ultima edizione datata 17 giugno 2017 – giorno oltretutto del sedicesimo anniversario dell'ultimo tricolore giallorosso – aveva visto ragazzi dei gruppi del tifo organizzato romanista e non dare vita ad una lunga serie di partite di calcio a cinque, al termine delle quali venne consegnata una targa alla famiglia De Falchi. Ospite d'onore della passata edizione l'ex stella e capitano romanista Giuseppe Giannini. Dopo aver ricordato il tifoso strappato anzitempo ai suoi cari deponendo fiori nel giorno dell'anniversario della morte e ridipingendo l'immenso cuore metà giallo metà rosso posto sulla strada adiacente casa De Falchi in quel di Torre Maura – iniziativa a cui era seguito il sentito ringraziamento da parte del fratello Marco con un messaggio su Facebook – i tifosi romanisti sono pronti a ribadire ancora una volta quanto il ricordo di Antonio sia vivo e soprattutto da tramandare di generazione in generazione. Anche e soprattutto ai ragazzi nati dopo quel tragico pomeriggio di giugno.

«Antonio, e questo lo gridiamo con orgoglio, era uno di noi, tesserato alla nostra Associazione, e amava seguire la squadra in trasferta. Uno di noi», scriveva il Commando Ultrà Curva Sud a poche settimane dalla triste scomparsa ricordando il possessore della tessera numero 701 del gruppo che ha fatto la storia del tifo. Ad oltre 29 anni di distanza dalla morte di Antonio De Falchi, i vessilli dei vari gruppi partecipanti coloreranno così il centro sportivo di Via Tiburtina tra cori e applausi, un pallone pronto a rotolare per ore e soprattutto una bandiera da far sventolare con orgoglio e amore. Quella con dipinto il volto di Antonio che da molte stagioni prende posto quando la Roma scende in campo. Quei romanisti che nel corso degli anni sembrano aver raccolto l'eco di quel grido "Antonio, Antonio" carico di dolore nel giorno dei funerali, dipingendo il viale della sua Torre Maura con una gigantesca scritta bianca in suo onore e dando vita ad una lunga serie di iniziative. Quelli che continuano a cantare per Antonio, a realizzare coreografie, scritte per le vie della città e striscioni e, da alcune stagioni a questa parte, hanno deciso di riunirsi in una calda giornata di giugno per fare quello che Antonio De Falchi amava fare e tifare. La Roma, la Curva e un pallone. Un torneo di calcio a 5 tra romanisti in memoria di un romanista, oltre che un evento cittadino ormai tradizionale, per ribadire ancora una volta – se mai ce ne fosse veramente bisogno – un concetto: Roma non dimenticherà mai i suoi figli.