Fuori un altro. La Juventus al termine dell'assemblea dei soci, ha confermato grande capo dell'area calcio Fabio Paratici, promuovendo subito sotto di lui Federico Cherubini. Da escludere, quindi, che il dirigente bianconero possa trasferirsi ora a Trigoria per assumere l'incarico da direttore sportivo. Anche se per come leggiamo noi la notizia, la conferma di Paratici ci sembra a tempo visto che ha il contratto in scadenza il prossimo trenta giugno visto e che non è stato ufficializzato nessun rinnovo. Data in ogni caso troppo lontana per le esigenze della Roma che ha bisogno adesso, il prima possibile, di un dirigente che possa occuparsi dell'area calcistica a trecentosessanta gradi, partendo dal mercato, come peraltro auspicato pure da Paulo Fonseca nel corso di una lunga intervista rilasciata al quotidiano portoghese Record.

Paratici out, il candidato di Guido Fienga, non fa altro che andare ad aggiungersi ai sempre più numerosi indizi che portano in Germania, Amburgo, sede del club che attualmente milita nella serie B teutonica. Ovvero crescono, e non poco, le quotazioni di Jonas Boldt, grande capo calcistico dell'Amburgo dove è arrivato un anno fa dopo una lunghissima e sempre più emergente carriera nel Bayer Leverkusen di Rudi Voeller. Quotazioni che negli ultimissimi giorni hanno subito un ulteriore rialzo dopo che è filtrata la notizia che, la prossima settimana, ci sarà un nuovo incontro tra i Friedkin e il dirigente tedesco, ormai da collocare in pole position per il ruolo di direttore sportivo della Roma che verrà.

Non solo. La notizia del nuovo incontro è corredata anche da ulteriori indizi. Ovvero al meeting sarà presente anche Marc Watts, cioè l'uomo più vicino alla famiglia dei nuovi proprietari giallorossi e, pure, presidente del gruppo Friedkin. Secondo qualcuno all'incontro che potrebbe rivelarsi decisivo, saranno presenti in videoconferenza anche alcuni legali di fiducia della famiglia. Ieri, inoltre, c'è stata un'ulteriore conferma sul reale contatto, peraltro mai smentito, tra la Roma e il dirigente tedesco. Ne ha infatti parlato l'allenatore dell'Amburgo, Daniel Thioune: «Su di lui (Boldt ndr) è innegabile che l'interesse sia aumentato, del resto ha lavorato benissimo. Mi fermo qui aggiungendo solo che di questa cosa se ne occupa, come è logico, soltanto la società». Già, l'Amburgo. Perché, in questa storia, non si può certo dimenticare che herr Boldt ha un contratto in corso con il suo club fino al trenta giugno del prossimo anno e la società, per quello che si scrive sulla stampa tedesca, sarebbe più che intenzionata a proporgli un rinnovo pluriennale.

E questa cosa, a nostro giudizio, è alla base del nuovo incontro. Nel senso che non crediamo di andare troppo lontani dalla verità, immaginando che la prima volta tra i Friedkin e Boldt, si sia conclusa con la richiesta, da parte dei nuovi proprietari della Roma, di conoscere le concrete possibilità del dirigente di liberarsi, subito, dal suo vincolo contrattuale con l'Amburgo. L'impressione è che a Boldt sia stata data via libera, altrimenti non si spiegherebbe il nuovo incontro con la presenza pure degli avvocati che, di solito, si presentano con i contratti nelle cartelle di pelle con tanto di griffe. Non resta che aspettare, sapendo che in vicende come questa la verità in tasca ce l'hanno soltanto i Friedkin, Watts e pure gli avvocati.