Arek Milik, ha rilasciato un'intervista al portale polacco Sportowefakty in cui, tra le altre cose, ha parlato del suo mancato approdo in giallorosso:

"Il mio destino era in bilico fino alle ultime ore del mercato. Si è parlato troppo di me e non sempre si è detta la verità. Per questo voglio fare chiarezza. Il Napoli voleva rinnovare il mio contratto e mi ha detto: firma o vieni ceduto. Ho deciso di andare altrove, di provare qualcosa di diverso. Il mio manager stava cercando una squadra. C'erano diversi interessi, ci sono stati colloqui. La pandemia ha complicato alcune cose".

Quali erano le squadre?
Non voglio fare nomi, ma so che per un trasferimento ci vogliono diversi accordi. C'è stato il via libera da parte mia. Ma i club non hanno trovato l'accordo. E sono rimasto a Napoli.

La Roma?
Ho fatto le visite mediche e andava tutto bene. Il club ha fatto anche un comunicato. Ma non voglio dire qual è stata la squadra a cui sono stato più vicino.

Era in Italia?
Sì.

Ci sono state delle polemiche anche sul ristorante che ha aperto in Polonia, perché?
Noi giocatori del Napoli abbiamo contratti strutturati affinché il 100% dei diritti di immagine finiscano al club. Qualcuno potrebbe accusarmi di aver agito diversamente col ristorante, ma questo non cambierà niente per il mio addio. Queste cose vengono risolte in poche ore.