Ancora una decina di giorni. Poi quello spogliatoio dell'Olimpico appena lambito tre anni e mezzo fa, sarà definitivamente suo. Borja Mayoral inganna l'attesa per il suo esordio romanista, rispolverando su Instagram un'istantanea che oggi sa tanto di segno del destino. «Qualche anno fa quest'immagine vicino alla leggenda Francesco Totti in quello che, senza che potessi immaginarlo, sarebbe diventato poi il mio futuro stadio.

Oggi sono qui. Tutte le strade portano a Roma» Una foto scattata in occasione dell'amichevole fra le Under 21 di Italia e Spagna, disputata proprio nell'impianto romano. L'attaccante della Rojita si fa ritrarre accanto a un'immagine che per qualsiasi calciatore del mondo non può non rappresentare un'icona. Borja non sfugge alla regola. Da prodotto della cantera blanca ha visto il Bernabeu dedicare la standing ovation a uno dei pochi mattoni di pregio sfuggiti a Florentino Perez nella costruzione dei galacticos. Non sono tanti gli avversari del Real che possono fregiarsi di un tale tributo, ma da quelle parti di talenti sopraffini se ne intendono. Quel 27 marzo 2017 la Spagna dei piccoli è chiamata a un'esibizione amichevole in casa degli azzurrini di Di Biagio. Ai dominatori del calcio giovanile dell'ultimo decennio viene assegnato lo spogliatoio giallorosso e al di là delle affinità cromatiche, il non ancora ventenne Mayoral coglie l'occasione di avvicinarsi quanto più possibile al Dieci, che sta per muovere gli ultimi passi da giocatore (curiosamente tutto avviene quasi in contemporanea con il ventiquattresimo anniversario del debutto da professionista di Totti). Quel giorno nessuno può immaginarlo, ma anche se il futuro romanista non incrocerà mai «la leggenda» in campo, la gara dell'Olimpico sarà caratterizzata da diversi pezzi della Roma attuale.

In una Spagna densa di nomi che si affermeranno ai massimi livelli a stretto giro di posta (Bellerin in difesa, Saul e Denis Suarez in mezzo, Asensio e Ceballos davanti), oltre a Borja schierato al centro dell'attacco, c'è Pau Lopez in porta. Sull'altro versante, uno dei frontman dell'Italia è Lorenzo Pellegrini. Sarà proprio il ragazzo cresciuto a Trigoria - in quel periodo al Sassuolo - a riportare in gara gli azzurrini dopo il terribile uno-due degli ospiti firmato da Saul e proprio da Mayoral. Oggi tre protagonisti di quella partita si allenano al "Bernardini". L'attaccante arrivato da poco da Madrid sta prendendo confidenza col centro sportivo che è stato casa di Totti per tre decadi. In attesa di calcare da protagonista anche il campo di gioco teatro di tante gesta dello storico Capitano giallorosso. Sa di partire alle spalle di un altro totem come Dzeko e anche se per il momento Fonseca ha escluso un modulo con due punte vere e proprie, lo spagnolo proverà a scalare le gerarchie. I tanti impegni ravvicinati che attendono la Roma giocano in favore delle rotazioni anche là davanti. Borja scalda i motori.